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Il ricevitore Gps

Scritto da Pasquale Bruno

Finalmente lo standard di comunicazione senza fili Bluetooth sta diventando popolare, e i ricevitori Gps che ne fanno uso si stanno affacciando sul mercato. È il caso del dispositivo proposto da TomTom, che sfrutta un chipset Sirf Star IIe/LP a 12 canali con antenna interna. In grado di rilevare la posizione fino a 10 volte al secondo, con un errore medio di 10 metri, si caratterizza per un assorbimento medio di corrente di soli 60 mA, e rappresenta lo stato dell’arte per quanto riguarda i ricevitori portatili.

All’accensione richiede meno di un minuto, in condizioni normali, per individuare la posizione corretta. Sono presenti sullo scatoletta due soli led, uno blu a indicare la realizzazione della connessione Bluetooh, l’altro di colore variabile che indica lo stato di carica della batteria incorporata. La casa dichiara un’autonomia di circa sei ore di utilizzo continuato. È anche presente ovviamente un tasto di accensione e una presa d’ingresso per la corrente di rete, così come una presa per un’antenna esterna opzionale.
Il ricevtore Gps Bluetooth fornito a corredo integra un chipset Sirf Star IIe/LP a basso consumo, e dispone di base per il fissaggio al cruscotto.
Svincolando il ricevitore Gps dal palmare si guadagna la possibilità di collocare il primo nella posizione più favorevole alla ricezione (maggiore è la porzione di cielo disponibile, maggiore è l’accuratezza della rilevazione), mentre il secondo diventa decisamente meno ingombrante e collocabile in maniera più confortevole.

È fornito a corredo anche un supporto di fissaggio per il ricevitore, ancorabile al cruscotto, con il relativo replicatore di presa per la corrente così da realizzare una connessione permanente al veicolo.

Alle nostre prove l’accuratezza si è mostrata ottima, mentre il riconoscimento della connessione Bluetooth con il palmare qualche volta a lasciato a desiderare. Anche l’autonomia è buona, anche se è sempre consigliabile collegare il dispositivo alla presa accendisigari quando si è in macchina, così da alimentare anche il palmare.

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