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Come abbiamo effettuato le prove

Scritto da Michele Braga

Con le prove eseguite in laboratorio abbiamo analizzato le caratteristiche di ogni singolo dispositivo con test sia quantitativi come i benchmark sintetici, sia qualitativi per valutare la facilità d’installazione e di utilizzo.

Per le prime ci siamo avvalsi di una piattaforma Abit basata sul chipset Intel 875P sulla quale abbiamo installato un processore Pentium 4 a 2,2 GHz e 512 MByte di memoria Ddr 400. Il sottosistema disco è stato configurato con due Seagate Barracuda Sata V da 120 GByte: uno dedicato al sistema operativo e uno utilizzato come unità d’appoggio per le prove di trasferimento dati verso i dispositivi in prova. La piattaforma scelta supporta l’interfaccia Usb 2.0 attraverso il componente Ich5, mentre il controller IEEE1394a (Firewire 400), prodotto da Texas Instruments, è integrato sul Pcb e connesso al bus Pci.

Tutti i dischi sono stati configurati con un’unica partizione formattata con file system Ntfs; il sistema operativo impiegato sia per la configurazione sia per le prove è Windows XP Professional SP1, aggiornato con Windows Update al 18 dicembre 2003 e con i driver Intel per il chipset e per l’adattatore grafico.

Per rilevare le prestazioni ci siamo avvalsi della suite Winbench 99 2.0 all’interno della quale è presente il set di analisi Disk Inspection Test; questo comprende una misurazione del tempo di accesso al disco, una stima della percentuale di risorse Cpu utilizzata durante l’accesso e il tracciamento del profilo di trasmissione dei dati. Poiché i dischi esterni non sono impiegati come unità di boot o per l’installazione di applicazioni non abbiamo eseguito test come il Multimedia Content Creation 2004 o il Business Winstone 2004.

Alcune unità sono fornite di uno strumento per eseguire il backup dei dati; in questi casi abbiamo provato l’accoppiata disco e software misurando il tempo utilizzato per replicare sul disco esterno un archivio dati pari a 6,7 GByte contenente cartelle e file di diversa dimensione (986 cartelle, 7.343 file).

Abbiamo sperimentato l’utilizzo di queste unità anche con una prova sul campo, valutando la facilità d’installazione e la portabilità dei dispositivi sia per chi utilizza una postazione di lavoro fissa sia per chi invece utilizza sistemi portatili. Questi ultimi dovranno mettere in conto un aumento del peso del loro bagaglio che varia da 1 a 2 chili, se si tiene conto dell’alimentatore e dei cavi necessari al collegamento.


Scarica la tabella dei risultati dei test(.pdf, 15 KByte)

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