Jackson denuncia vendita su asta web per oggetti sua proprietà
LOS ANGELES (Reuters) - Michael Jackson ha denunciato un uomo del New Jersey chiedendo danni per oltre 10 milioni di dollari e protestando per la vendita illegale di beni su Internet che appartenevano alla pop star e alla sua famosa famiglia.L’azione legale punta il dito contro Henry Vaccaro che ha ottenuto lettere, immagini, testi delle canzoni e altre oggetti che appartenevano a Jackson, grazie alla vendita per bancarotta che ha coinvolto i genitori del cantante non avendo il diritto di metterli in vendita.
“(Michael) è offeso dal fatto che qualcuno possa cercare di vendere oggetti di sua proprietà” ha detto il legale di Jackson Brian Wolf. “Faremo tutto ciò che è in nostro potere per garantire che gli oggetti di sua proprietà tornino a lui” ha aggiunto il legale.
Non è stato possibile raggiungere Vaccaro, che gestisce diverse attività nel New Jersey e siti web, perché commentasse la denuncia che è stata presentata lunedì nel tribunale di Los Angeles e richiede almeno 10 milioni di dollari di risarcimento per la violazione tra l’altro delle leggi sul copyright e sul diritto alla privacy.
La decisione di vendere i beni, depositati in un magazzino dai genitori di Jackson, Joseph e Katherine, è stata presa nel 2002 all’interno di una caso di bancarotta che ha coinvolto la coppia.
Ma Wolf ha detto che siccome Michael Jackson non era implicato nella bancarotta, gli oggetti di sua proprietà non dovevano essere venduti.




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