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La prova dei primi notebook con Athlon 64

Scritto da Michele Braga

Abbiamo inoltre ricevuto in laboratorio due portatili basati su Athlon 64, entrambi di tipo Desktop Replacement e basati sullo stesso chipset. Quest’ultimo è il VIA K8T800, costituito dal Companion Chip e dal SouthBridge VT8235. Segnaliamo che il K8T800 può utilizzare anche il SoutBridge VT8237, molto più evoluto, che supporta un controller Serial Ata dual channel con Raid, Gigabit Ethernet e audio multicanale avanzato. La Cpu è connessa al Companion Chip attraverso un bus con tecnologia VIA Hyper8 a 16 bit/1,6 GHZ; da qui si diramano le connessioni verso la scheda grafica Agp 8X e verso il SouthBridge tramite un canale V-Link a 533 MByte/s. Il VT8235 supporta fino a 6 porte Usb 2.0, integra un controller ATA-133 parallelo e può gestire fino a 6 canali audio se connesso a un codec Ac ‘97 2.2 compatibile. L’interfaccia di rete è sempre di VIA ed è di tipo Fast Ethernet.

I due notebook ricevuti in laboratorio sono prodotti da Packard Bell e Olidata; in entrambi i casi si tratta di veri e propri rimpiazzi del desktop, con schermo da 15 pollici e oltre e peso superiore ai 3,5 chilogrammi. Sono prodotti orientati a un utilizzo casalingo, con una particolare predisposizione verso il multimedia, e hanno un prezzo piuttosto interessante considerato il processore di ultima generazione e la completezza delle funzioni. In entrambi i modelli il chip grafico è l’ATI Mobility Radeon 9000 con 64 MByte di memoria Ddr, un chip abbastanza veloce con la grafica 3D e dotato attualmente di un buon rapporto costo/prestazioni. Anche il processore è identico ed è l’Athlon 64 3000+, con frequenza di clock di 1,8 GHz.

Entrambi i notebook si sono dimostrati affidabili e nel corso delle prove non è emerso alcun problema di stabilità. Una considerazione per quanto riguarda le prestazioni: possono considerarsi soddisfacenti, tenendo conto che sistema operativo e applicazioni sono a 32 bit. Il prodotto di Packard Bell ha 512 MByte di memoria Ddr ma ha un disco di fascia media, mentre quello di Olidata ha solo 256 MByte ma ha un disco molto più veloce. Alla fine, la velocità dei due notebook risulta essere piuttosto simile, un chiaro segnale di come l’equilibrio tra i vari componenti sia importante per non introdurre colli di bottiglia che pongano poi un freno alla velocità complessiva del sistema.

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