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Fotocamere: una reflex nel tuo futuro

Scritto da Martino De Mori

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Ottiche, sensori e funzioni: la tecnologia digitale abbatte i costi. E la qualità tipica delle analogiche raffinate e piene di possibilità creative è sempre più vicina. A prezzi, finalmente, accessibili
Anche se le macchine fotografiche digitali compatte sono sempre più apprezzate perché maneggevoli, economiche e facili da usare, molti appassionati, abituati alle tradizionali a pellicola, per passare al digitale aspettano l’incontro con una reflex. E forse il momento per conciliare qualità e prezzi ragionevoli è arrivato.

fotocamere e videocamere Lo scenario continua a evolversi: al Cebit di Hannover sono appena state presentate alcune importanti novità che arriveranno nei negozi nei prossimi mesi. Acune di esse in realtà vanno tecnicamente considerate compatte, ma la linea di confine con le reflex è ormai sottilissima. La prima è la Casio Exilim Pro, con lenti Canon, dimensioni ridottissime, design cool e soprattutto sensore a 6 Mpixel. La seconda è la Panasonic Lumix Dmc Fz-10, con “soli” 4 milioni di pixel nel sensore, ma con la novità del superzoom ottico 12x dotato di stabilizzatore ottico e luminosità di 2,8 f costante grazie alle tre lenti asferiche Leica Dc Vario-Elmarit.
Semplici e funzionali
» Dove vanno le compatte


La terza è il gioiello della Olympus da 8 Mpixel, ovvero la Camedia-C8080 Wide Zoom, con zoom ottico 5x e corpo in lega di magnesio.
D’altra parte, Anche il mondo delle reflex “pure”, comunque, è in continuo movimento.

Il futuro è delle reflex?
Se nella fotografia analogica le macchine reflex destinate al pubblico consumer hanno raggiunto il culmine della parabola tecnologico-commerciale, nel campo del digitale siamo invece all’alba di una nuova epoca. Il gap esistente tra le compatte e le professionali sembrava incolmabile finché è comparsa una nuova categoria, detta prosumer, che comprende quelle macchine in grado di soddisfare sia il fotoamatore evoluto che il professionista. Non basta un sensore potente (almeno 6 Mpixel): le caratteristiche richieste dagli appassionati sono qualità delle lenti e degli obiettivi, velocità di scatto, zoom digitale, più zone di messa a fuoco e interfaccia diretta con la stampante. Tutto questo, fino a pochi mesi fa, si traduceva in oggetti dal costo minimo di 2.300 euro, una soglia inaccessibile al non professionista. Ma in un breve lasso di tempo lo scenario è mutato radicalmente.

Fotocamere e videocamere
» tutte le novità


fotocamere e videocamere L’apripista è stata Canon, proponendo nel 2003 la Eos 300 D, la prima digitale a ottiche intercambiabili, 2,5 scatti al secondo e 6,1 Mpixel, per un costo di circa 1.200 euro. Il successo è stato tale da convincere Nikon a sfornare la D70, in questi giorni nei negozi, che presenta caratteristiche simili (compatibilità con le ottiche Nikkor, 6,1 Mpixel, 3 fotogrammi al secondo) a un prezzo di 1.100 euro per il solo corpo - meno di 1.600 euro con obiettivo e memory card. Minolta e Sony per ora rispondono con la A2 e la Cybershot Dsc F 828, a ottiche fisse, ma entrambe dotate di sensori da 8 milioni di pixel e obiettivi 28-200 mm; costano rispettivamente 1.269 e 1.249 euro.

Tra le professionali pure, il mercato è dominato dalle case storiche Canon, Nikon, Leica, Kodak e Olympus. La ricerca si è spinta fino al massimo di 13,89 Mpixel (per la Kodak Dcs Pro 14n) e a 8,5 scatti al secondo (per la Canon Eos 1D Mark II). I prezzi partono dai 2.500 euro in su; ma il fotografo professionista sa che per un buon sistema digitale non spenderà meno di 5.000 euro (circa 10.000 per la Eos 1Ds da 11,1 Mpixel).

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