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Cnr, progetto nanotecnologie rivoluzionerà consumi


01 Apr 2004 12:20


Cnr, progetto nanotecnologie rivoluzionerà consumi
MILANO (Reuters) - Bottiglie “intelligenti”,che avvertono il consumatore sul loro contenuto, abiti con chip che monitorano la salute, schermi flessibili per apparecchi informatici, che si arrotolano e stanno in una borsa.

E’ quanto consentirà il progetto Naimo sulle nanotecnologie, nato dalla collaborazione tra l’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr di Bologna e la Libera università di Bruxelles.

Il programma, informa una nota del Cnr, fa parte del VI Programma quadro di ricerca Ue e porterà alla realizzazione di tecnologia per la fabbricazione di materiali intelligenti a basso costo ed ecocompatibili

In particolare, il progetto consentirà tra l’altro di realizzare bottiglie che avvisano quando il loro contenuto si sta deteriorando, indumenti dotati di chip per monitorare le funzioni vitali, ma anche schermi flessibili che possono essere arrotolati e infilati comodamente in borsetta.

Naimo (Nanoscale integrated processing of self-organizing multifunctional organic materials) diventerà operativo da questo mese. Al progetto, prendono parte 22 partner tra i maggiori gruppi europei nell’elettronica organica e nelle nanotecnologie, tra i quali Università di Cambridge e Max Planck institute ed è coordinato da Yves Geerts, professore della Libera università di Bruxelles.

“L’Ismn, Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr di Bologna, è stato uno dei motori ed è uno degli attori principali del progetto”, spiega Fabio Biscarini, ricercatore dell’Ismn - Cnr.

“Naimo ha l’obiettivo di sviluppare materiali organici intelligenti e processi di fabbricazione accuratissimi, ma al tempo stesso semplici, economici e a basso impatto ambientale, per costruire dispositivi elettronici ed opto-elettronici, circuiti, memorie e nuovi materiali nanostrutturati funzionali. In poche parole”, continua Biscarini, “vogliamo creare le fondamenta per l’industria sostenibile del futuro basata sulle nanotecnologie”.

Tra i vantaggi a lungo termine che deriveranno da Naimo vi sarà la capacità di produrre nuovi prodotti che oggi non esistono ancora sul mercato.

“Pensiamo, per esempio, all’elettronica di consumo realizzata utilizzando solo la plastica”, dice il ricercatore dell’Ismn - Cnr “, ovvero senza silicio o metalli, e che si possa integrare in materiali convenzionali come polimeri, carta o tessuti”.

Ma tra i vantaggi futuri vanno segnalati anche la possibilità di utilizzare solo il materiale strettamente necessario al funzionamento di un prodotto, per cui per fare un transistor basterà molto meno di un miliardesimo di grammo di semiconduttore; il basso consumo energetico nella produzione e nel funzionamento; la facilità di smaltimento e, dunque, il ridotto impatto ambientale.

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