Ue potrebbe trovare modo per rinviare decisione su caso Oracle
BRUXELLES (Reuters) - I legislatori europei potrebbero trovare un modo per rinviare la decisione di bloccare l’offerta d’acquisto ostile della compagnia americana di software Oracle verso la rivale PeopleSoft, per consentire alle autorità Usa di decidere per prime. E’ quanto annunciato ieri da esperti del settore.La Commissione Europea deve agire entro l‘11 maggio, in caso contrario Oracle otterrà un’approvazione automatica dell’operazione da parte della Ue. Al tempo stesso, una decisione da parte delle autorità Usa potrebbe non arrivare prima di luglio o agosto.
Ma l’orologio dell’Unione Europea potrebbe essere fermato se una società non fornisce prove decisive, e ripartirebbe una volta che queste sono arrivate. Nel caso americano, le autorità Usa hanno detto che queste prove non sono state fornite e l’Ue potrebbe seguire la stessa strada.
“Non ho mai sentito di un caso in cui la Commissione (rinvia la scadenza) in modo da sincronizzare i procedimenti di qua e di là dall’Atlantico”, ha detto a Bruxelles un avvocato esperto del settore della concorrenza, chiedendo di non essere citato. E aggiungendo: “Poichè la Commissione potrebbe davvero volere queste informazioni questo (rinvio della scadenza) potrebbe avvenire appropriatamente”.
L’operazione da 9,4 miliardi di dollari intanto procede. Un altro passo è stato fatto ieri, quando Oracle ha risposto alle domande del secondo giorno, l’ultimo, di un’udienza chiusa.
A questo punto, alcuni membri della Commissione Europea preferirebbero che fossero gli Stati Uniti a decidere per primi sull’affare, che riguarda due società californiane.
Gli Usa avevano criticato tre anni fa la Commissione Europea per aver bloccato l’acquisizione da parte di General Electric’s di Honeywell. Alcuni l’hanno criticata, altri elogiata, per il provvedimento del mese scorso che ha sanzionato Microsoft accusata di abuso di posizione dominante nel software.




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