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Tele2: i ritardi di Telecom ci danneggiano

Scritto da Giulio Boresa

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L’amministratore delegato della filiale italiana accusa l’ex monopolista di rendere difficile l’acquisizione di nuovi clienti Adsl: attivazioni in tempi troppo lunghi e con malfunzionamenti
È amareggiato l’amministratore delegato della filiale italiana di Tele2, Andrea Filippetti. Accusa Telecom Italia di rendergli difficile acquisire nuovi clienti, poiché le Adsl sono attivate con grande ritardo oppure a metà, con errori che impediscono la connessione a Internet.

L’ha detto durante il convegno dell’Anuit del 6 aprile, sulla banda larga, e l’ha ripetuto in un’intervista rilasciata a MyTech: «Ho appena lasciato una riunione con Telecom Italia, che sembra interessata a collaborare. Già le nuove attivazioni, di questi giorni, sono state fatte senza problemi, in 21-30 giorni. I nostri utenti, prima, dovevano invece aspettare quasi due mesi. Abbiamo presentato un ricorso all’Autorità per le garanzie delle Comunicazione e forse faremo lo stesso anche con l’Antitrust». Secondo gli accordi contrattuali con i provider, Telecom è tenuta ad attivare in 10 giorni il 90 per cento delle Adsl su linee analogiche e in 22 giorni il 90 per cento di quelle su linee Isdn.

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Le attivazioni restanti vanno fatto entro i 45 giorni. Ma, come già segnalava Tele2 a marzo, in una nota pubblicata sul proprio sito, «ad oggi il 50% circa degli ordini non ha ancora ricevuto risposta entro i termini previsti, causando di conseguenza ritardi nell’attivazione del servizio ai clienti Tele2». Che l’attivazione di un’Adsl potesse trasformarsi in un calvario di ritardi, di speranze disattese, era già noto ai frequentatori dei newsgroup quali it.tlc.provider.disservizi e it.tlc.telefonia.adsl; ma adesso, per la prima volta, un operatore denuncia formalmente il fenomeno.

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Le cause dei disservizi «sono svariate; ancora non ho chiaro il quadro della situazione. Possiamo però dire che non dipendono dalla nostra rete. L’errore più diffuso, in fase di attivazione, è il 721, che appare nella finestra di accesso remoto quando l’utente tenta di connettersi a Internet. Di solito è causato da un errore di configurazione della linea dell’utente, nella centrale di Telecom Italia». I parametri impostati non lo individuano correttamente nel network e così i pacchetti che partono dal modem non riescono a raggiungere il server del provider, dopo essere passati dalla centrale Telecom. Quando Telecom non fa nemmeno il tentativo di attivare l’utente, invece, «nel 64 per cento dei casi rifiuta la nostra richiesta dicendo che la linea è già occupata da un’Adsl. Secondo noi la norma non dovrebbe superare il 10-15 per cento».

Insomma, malintesi, inghippi burocratici, «ma non diciamo che Telecom sia in malafede, tanto che sta già collaborando con noi e ci ha presentato la possibile soluzione al problema, ossia il quadro degli interventi tecnici da fare sulle linee».

Filippetti ha denunciato anche la posizione dominante di Telecom sul mercato Adsl. «Ha ottenuto il 70 per cento dei contributi previsti nella Finanziaria 2004, sull’attivazione di nuovi utenti banda larga. La quota è cresciuta del 10 per cento rispetto all’anno scorso, quando ancora non c’era l’Adsl di Tele2. Quest’anno abbiamo fatto un bel debutto: abbiamo preso il 5-6 per cento dei contributi, quanto Wind o Tiscali. Ma adesso abbiamo paura di perdere i nuovi utenti conquistati, proprio a causa di questi problemi di attivazione.».

Filippetti però è ottimista, per il futuro: «Adesso Telecom domina il mercato Adsl poiché i margini di profitto dei concorrenti sono troppo ridotti. Diciamo nulli. In perdita, per Tele2, considerate la somma effettiva delle spese necessarie per offrire l’Adsl. Ma eravamo in perdita anche quando abbiamo cominciato a vendere la telefonia voce, poi siamo riusciti a strappare a Telecom prezzi all’ingrosso più orientati ai costi reali necessari per l’offerta al pubblico e abbiamo aumentato i margini di profitto. Crediamo di ottenere gli stessi successi anche nel mercato Adsl e per questo motivo vogliamo restarci».

Commenti   (Inserisci un commento)

ci sentiamo presi in giro!Perchè nn avvisano di questi ritardi.Io ho fatto una rikiesta online a giugno ancora nn hanno mandato il contratto

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