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Ottenere il massimo dalla rete wireless

Scritto da Simone Zanardi

Le prestazioni di una rete locale senza fili possono essere inferiori alle attese senza alcuni accorgimenti essenziali: vediamo quali.
Il wireless per reti locali è la moda del momento: la distribuzione di prodotti sempre più facili da installare e configurare e la progressiva maturazione della tecnologia (che ha coinciso anche con un significativo calo dei prezzi per i dispositivi), ha segnato il 2003 come l’anno dell’effettiva diffusione sul mercato di massa. Pianificare la propria rete senza fili non è mai stato così semplice, ma anche in questa situazione è importante seguire alcune linee guida nella progettazione e nell’effettiva realizzazione di una Wlan.

In primo luogo è bene verificare quali sono le zone più critiche nell’ambiente in cui la rete deve essere installata: utilizzando utility software gratuite come Network Slumber (www.netslumber.com) è possibile percorrere l’intera superficie dell’appartamento o della casa che si desidera coprire con il segnale radio in modo da rilevare le variazioni di segnale in relazione alle coordinate di punti di accesso e schede client. Nei contesti più estesi, con pareti in cemento armato frapposte fra locali di interesse o altri generi di ostacoli per le onde elettromagnetiche, potrebbe essere necessario ricorrere a più di un punto di accesso, ma nella maggior parte dei casi un Access Point collocato nel punto corretto può servire ampiamente allo scopo.

Se l’ambiente da coprire spazia su due piani, è bene sapere da subito che i locali più critici saranno situati al livello in cui il punto di accesso non è presente: in questo senso può essere indispensabile collocare l’AP al piano ove sono più numerosi i locali in cui verosimilmente si cercherà una connessione wireless. Per lo stesso motivo il locale immediatamente sovra o sottostante il punto di accesso sarà favorito nei confronti delle altre stanze a piani diversi. Nel caso i piani interessati siano più di due, la scelta più consona è logicamente quella di porre il punto di accesso al livello quanto più intermedio possibile, tenendo però in considerazione la possibile necessità di aggiungere un secondo Access Point. In quest’ultimo caso i punti di accesso dovrebbero essere predisposti in modo tale da costituire la dorsale verticale tra più piani della casa (se possibile con una connessione cablata fra di essi), servendo ciascuno un diverso piano. In queste situazioni è indispensabile impostare dei canali di trasmissione non sovrapposti, in modo da evitare interferenze tra i diversi AP.

Per quanto riguarda la disposizione locale dei punti di accesso, è fondamentale orientare le antenne nel modo corretto: a tal proposito si ricorda che le figure di diffusione dei segnali rendono la ricetrasmissione massima in senso perpendicolare al bipolo emittente. Perciò un’antenna che miri a coprire al meglio un singolo piano deve essere posizionata in senso verticale, perpendicolarmente alla base del punto di accesso se esso è riposto su una scrivania o in senso adiacente se è agganciato a una parete.

Nel caso si debba collegare in modalità wireless un personal computer desktop, è bene optare per un adattatore Usb, che consente di portare l’antenna in posizione scoperta rispetto al telaio del Pc, spesso fonte di interferenze considerevoli. Qualora il sistema già acquistato preveda una scheda Pci come adattatore, verificare la disponibilità di una prolunga per l’antenna, o in alternativa evitare di posizionare il case in prossimità delle pareti.

Da ultimo, non bisogna poi dimenticare di mantenere aggiornati i driver delle schede client e il firmware del punto di accesso o del router utilizzato: spesso le ultime versioni del software introducono funzionalità aggiuntive significative, migliorando a volte le prestazioni in termini velocistici e di sicurezza, oltre che ottimizzare gli algoritmi di trasmissione per ridurre i consumi o aumentare la portata dei prodotti.

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