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Chipset Intel i430TX e gestione della memoria Sdram

Ho un vecchio Pc con scheda madre Asus TX97-E, Cpu AMD K6-III+ a 450 MHz e 256 MByte di Sdram PC133 (in 2 moduli Dimm da 128 MByte ciascuno). Sia il manuale della scheda madre sia le specifiche ufficiali Intel per il chipset i430TX affermano che la memoria massima supportata è di 256 MByte e che la massima capacità di un modulo Dimm può raggiungere 128 MByte. Tuttavia, consultando i gruppi di discussione su Internet, ho saputo che alcuni utenti sono riusciti a installare una quantità di memoria superiore su schede madri basate sullo stesso chipset.

Secondo quanto riferito, l’operazione è riuscita e la memoria in esubero è stata riconosciuta dal Bios e dal sistema operativo senza alcun problema. Vi chiedo pertanto come possa spiegarsi questo fatto. Le caratteristiche degli attuali moduli Dimm da 256 MByte (che all’epoca di produzione di queste vecchie schede madri probabilmente non esistevano) consentono di aggirare il limite dei 256 MByte totali? Qual è allora il limite reale di memoria effettivamente supportata dal chipset Intel i430TX? Potrei forse aggiornare il mio Pc con due moduli Dimm da 256 MByte ciascuno per un totale di 512 MByte?
Paolo Vercesi, via internet
Il chipset i430TX di Intel ha evidenziato per primo i vantaggi dell’architettura di memoria Sdram. Le precedenti implementazioni di questo standard avevano infatti mostrato prestazioni deludenti. Per motivi legati alla disponibilità e ai costi del nuovo tipo di memorie il North Bridge di questo chipset supporta sia le memorie Simm Fpm (Fast page mode) e Edo (Extended data out) sia i moduli Dimm Sdram (Syncronous dynamic ram). Era inoltre prevista la possibilità di installare i diversi tipi di memoria contemporaneamente, in modo da consentire all’utente di riciclare eventuali moduli di cui fosse già in possesso.

Queste caratteristiche rendono il gestore di memoria molto complesso, poiché le tecniche per l’accesso ai diversi tipi di Ram richiedono ognuna una propria implementazione separata. Per quanto riguarda le memorie Dimm, il controller della memoria del chipset i430TX supporta blocchi a 64 bit di tagli compresi tra 4 e 256 MByte; l’accesso alla memoria avviene attraverso 14 linee di indirizzo multiplexate e 6 linee di selezione. Le sei linee di selezione sono in comune con i segnali Ras utilizzati per gli altri tipi di memorie. Il motivo per cui è stato possibile installare una quantità maggiore di memoria rispetto al massimo previsto di 256 MByte è da ricercarsi proprio nell’utilizzo di tutte le linee di indirizzamento che il chipset mette a disposizione, nonostante nelle specifiche del produttore sia consigliato di attivare contemporaneamente al massimo cinque delle sei linee di selezione disponibili. Intel motiva la necessità di non utilizzare tutte e sei le linee perché questo potrebbe portare, a causa di problemi di carico, a un comportamento inaffidabile delle memorie.

Tutte le specifiche e le relative limitazioni sono state pubblicate da Intel nei datasheet del chipset i430TX, consultabili a questo indirizzo.

Poiché la possibilità di utilizzare più di 256 MByte di Ram era comunque implementata dal gestore di memoria del chipset i430TX, Intel richiedeva ai produttori delle schede madri di includere apposite verifiche all’interno del Bios, in modo da impedire l’installazione di memorie oltre il limite specificato. La maggior parte dei produttori, attenendosi alle linee guida di Intel, ha implementato questo controllo; altri, invece, hanno lasciato questa possibilità ai propri utenti, limitandosi a riportare la limitazione dei 256 MByte nei manuali dell’hardware.

La percentuale di successo nell’utilizzo di più di 256 MByte di Ram con il chipset i430TX è sicuramente aumentata con il miglioramento qualitativo delle memorie Sdram: i carichi resistivi e capacitivi che gli integrati di recente produzione impongono sulle linee di segnale sono di gran lunga inferiori rispetto a quanto previsto durante la formalizzazione dello standard. Inoltre, anche la progettazione dei circuiti stampati ha subito una notevole evoluzione, con la riduzione dei valori di rumore elettrico e il conseguente miglioramento dell’affidabilità dei segnali. È quindi possibile tentare l’installazione di quantità di memoria superiori al limite fissato dal produttore, fermo restando che non ne viene garantita l’affidabilità operativa.

È lecito supporre che questa sia inversamente proporzionale alla quantità di memoria installata (l’alto numero di integrati richiede un numero maggiore di linee per la gestione, con il conseguente aumento del rumore elettrico). Anche con i moduli di memoria attualmente in produzione non è quindi possibile prevedere quale sia il limite reale oltre il quale il sistema non sia più in grado di operare in modo affidabile. Gli utenti che vorranno tentare l’operazione dovranno quindi verificare caso per caso se dopo l’aumento di memoria il sistema continui a funzionare in maniera corretta.

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