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Configurazioni Ide, partizioni e opzioni di avvio

Recentemente ho aggiornato il mio Pc, ora composto da un processore Pentium 4 a 3 GHz con Fsb a 800 MHz e dalla scheda madre Asus P4C800. A questa sono collegati tre dischi fissi, di cui uno Serial Ata, un masterizzatore di Dvd e un lettore di Dvd-Rom, entrambi di Nec. Il sistema operativo è Windows XP Professional. Per non perdere i dati precedentemente memorizzati, ho mantenuto la formattazione Fat-32 su due degli hard disk mentre il terzo (Serial Ata) è stato formattato in Ntfs.

Il disco di avvio è di tipo Fat-32. I due hard disk Fat-32 sono collegati al canale Ide primario come master e slave; analogamente lo sono le due periferiche ottiche sul canale Ide secondario. I dischi sono configurati dal sistema operativo in un modo strano: l’hard disk di boot è correttamente riconosciuto come C:\, all’altro hard disk (partizionato in due volumi logici) vengono assegnate le lettere D:\ e F:\, mentre al disco Serial Ata (anch’esso con due volumi logici) sono assegnate le lettere di unità E:\ e G:. Perché questa configurazione?

A vostro parere mi converrebbe spostare gli hard disk sul controller Promise della motherboard, inserire il masterizzatore sul canale Ide primario e il lettore Dvd-Rom sul secondario per mantenere l’indipendenza delle periferiche? È possibile (e consigliabile) convertire anche gli altri due hard disk in formato Ntfs senza perdere i dati? Un altro problema: al boot, il sistema presenta due opzioni di avvio, entrambe relative a Windows XP Professional. Selezionando la seconda scelta un messaggio d’errore informa che il sistema operativo non è presente. Come faccio a eliminare questo menu d’avvio?
Giampiero Carmagnola, via internet
A un primo esame potrebbe sembrare che le lettere di unità siano mischiate, ma l’assegnazione segue una semplice regola: se non viene richiesta esplicitamente l’assegnazione di una lettera d’unità a una determinata partizione, l’algoritmo del filesystem attribuisce dapprima le lettere unità a tutte le partizioni primarie nell’ordine di mappatura del Bios, quindi passa a esaminare le unità logiche e assegna anche a queste le lettere di unità nello stesso ordine delle precedenti.

Ricordiamo che i sistemi operativi Microsoft prevedono come configurazione standard la presenza di una sola partizione primaria per ogni hard disk, mentre tutte le altre partizioni devono essere definite come unità logiche. Quindi, nel caso del lettore, sono state assegnate le lettere C:\, D:\ e E:\ alle partizioni primarie (la prima partizione di ogni hard disk) e poi F:\ e G:\, seguendo lo stesso ordine alle unità logiche contenute nelle partizioni estese. In passato bisognava accettare l’assegnazione automatica seguita dal sistema, oggi invece se l’utente lo desidera è possibile cambiare la sequenza mediante l’utilità Gestione disco di Windows XP (accessibile lanciando in sequenza l’applet Strumenti di amministrazione e Gestione computer dal Pannello di Controllo) o altro software specifico.

Tra i più noti ricordiamo Drive Mapper di PowerQuest, fornito a corredo di Partition Magic, che consente di ripristinare l’assegnazione delle lettere unità anche dopo operazioni di modifica alle partizioni. La conversione di un hard disk dal formato Fat-32 al più efficiente Ntfs può essere compiuta in maniera non distruttiva mediante diverse utilità: anche Windows XP fornisce di serie un piccolo programma per eseguire questa operazione, altrimenti è possibile affidarsi a Partition Magic o a software analoghi. Sebbene la conversione possa essere eseguita senza bisogno di trasferire i dati in un’altra memoria di massa, ricordiamo che in caso di interruzione prematura l’hard disk potrebbe risultare illeggibile. Per questo motivo, anche se è possibile compiere l’operazione “al volo”, è sempre consigliabile eseguire una copia di backup dei dati importanti.

La conversione in Ntfs è raccomandabile in particolare per la partizione di avvio del sistema operativo, in quanto l’efficienza superiore del file system migliora le prestazioni della macchina. L’utilizzo del controller Promise on-board può portare un beneficio operativo, dando la possibilità di distribuire in modo più ordinato le varie periferiche ed eventualmente incrementare le prestazioni se si opta per l’utilizzo delle configurazioni Raid supportate. Se l’interfaccia venisse utilizzata come semplice controller Ide potrebbe risultare più conveniente l’utilizzo del componente integrato nel South Bridge del chipset.

La configurazione descritta dal lettore non comporta particolari problemi: gli hard disk sono tutti in grado di supportare la tecnologia Ata-100 e possono essere utilizzati sullo stesso canale Ide senza causare rallentamenti. Allo stesso modo le unità ottiche sono in grado di sfruttare il secondo canale Ide in modo efficiente. L’unica limitazione di questa configurazione è in caso di esecuzione di copie on-the-fly dal lettore di Dvd-Rom al masterizzatore: il trasferimento dei dati in lettura e scrittura sullo stesso canale Ide potrebbe causare un collo di bottiglia.

La doppia scelta per il loader di Windows XP che si presenta all’avvio è probabilmente dovuta al fatto che su uno degli altri hard disk era presente una precedente installazione del sistema operativo, oppure è stato utilizzato un software di clonazione dell’hard disk per eseguire una copia di backup su un’altra partizione. All’avvio il caricatore di Windows XP ha rilevato le due installazioni e ha creato le voci necessarie all’avvio di entrambe.

Una successiva eliminazione della seconda partizione di avvio non ha comportato l’automatica rimozione della seconda voce del boot loader: è comunque possibile eseguire questa operazione mediante l’apposita utilità del Pannello di controllo che gestisce il modulo di caricamento di Windows XP.

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