Parla pure: la fotocamera ti ascolta
Il moltiplicarsi dei fotografi 100%-digitali e la loro straordinaria vena produttiva pongono problemi di archiviazione. Per catalogare le foto in modo coerente e senza ricorrere a una mera sequenza numerica, Hp pensa a un software del tutto particolareLa fotografia digitale è in pieno boom: a scattare sono ormai in tantissimi e una simile iperattività finisce per tradursi in una mole enorme di immagini destinate ad essere archiviate nel Pc.
Perlopiù, il processo si conclude senza troppe preoccupazioni circa l’eventualità di associare a ogni foto una qualche etichetta descrittivo-identificativa. Spesso, anzi, perfino la norma basilare “un nome per ogni file” viene violata, lasciando che il documento resti riconoscibile solo grazie alla cifra progressiva attribuitagli dalla fotocamera.
Inorridendo di fronte a un futuro fatto di miliardi e miliardi di foto salvate nell’hard disk senza elementi adeguati a identificarle, i laboratori Hewlett-Packard di Palo Alto si sono messi al lavoro per fare di ogni singola immagine digitale la figura centrale di un nuovo ecosistema attorno al quale orbitano vari altri elementi informativi.
L’obiettivo teorico primo è stato quello di riuscire a trasferire al momento dello scatto le stesse dinamiche di ciò che avviene al momento in cui l’autore mostra le sue realizzazioni, cioè la narrazione degli eventi accaduti prima e dopo la cattura dell’immagine.Nella pratica, invece, i ricercatori di Hp hanno messo a punto di un software in grado di associare a ogni foto archiviata la voce registrata dell’utente che ne descrive le caratteristiche. Sempre lo stesso programma provvederà poi a convertire il parlato in testo utilizzando uno speciale strumento di riconoscimento vocale. Come ultima fase del processo si avrà l’estrazione da tale testo di una o più parole chiave con le quali le immagini potranno essere archiviate.
Il prototipo del software gira già sui personal computer equipaggiati di microfono e prevede che la registrazione dell’audio si attivi in automatico ogni volta che viene aperto un album fotografico digitale. Inoltre, sempre in automatico, il programma si interrompe se per 30 secondi non viene effettuato alcun commento.
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Una volta completata, la colonna parlata del portfolio di immagini viene tradotta in testo in tempo reale e sempre in diretta provvede a ricavare le keyword con le quali la raccolta potrà essere poi indicizzata.
Prima di poter passare alla fase commerciale, il software dovrà garantire innanzitutto un elevato grado di precisione nel convertire i suoni in parole. Al contempo, i dischi rigidi di Pc notebook e device portatili di nuova generazione dovranno essere diventati abbastanza capienti da poter contenere la grande quantità di bit che caratterizzerà il nuovo rich media costruito attorno alle foto digitali.
Fatto questo la piattaforma potrà anche evolvere in vario modo. Potrà per esempio essere integrata direttamente nella fotocamera digitale con un sistema di registrazione del parlato che si attiva a ogni scatto. Così come essere in grado di operare di concerto con i sistemi di localizzazione geografica via satellite e raccogliere così - sempre in automatico, si intende - anche le informazioni che riguardano il luogo esatto in cui è stato effettuato il click.




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