Le foto nel telefonino? Adesso stampiamole
Aumentano a ritmi piuttosto sostenuti gli utenti affezionati dei telefoni mobili con fotocamera integrata. Allo stesso tempo si moltiplicano i servizi di stampa ad hoc, che garantiscono accettabili livelli qualitativi e prezzi contenuti
Una foto scattata con un telefonino è di qualità più bassa di una realizzata con una macchina digitale. L’assunto è oggi indiscutibile e le cause di questo scarto tecnologico sono da ricercarsi per esempio nei chip meno dotati per quanto riguarda la sensibilità alla luce, oppure nell’impossibilità (per i cellulari) di dotarsi di lenti che possano zoomare e mettere a fuoco.| I cellulari più… scattanti |
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Le fotografie scattate dai telefonini, comunque, sono in continuo aumento e, provare per credere, anche il numero di coloro che queste le foto se le stampano. Come? Basta entrare in un qualsiasi negozio di fotografia e verificare se lo stesso offre servizi di stampa da cellulare. Vi chiederanno se il vostro telefonino con fotocamera integrata è dotato di porta a infrarossi o se perlomeno avete in dotazione un cavo Usb. In caso di risposta affermativa il gioco è fatto: le foto e gli Mms archiviati nel cellulare vengono scaricati su un Pc (Windows Xp sembra essere il sistema prediletto dagli studi fotografici), convertiti in formato Jpeg o Tif e spedite per via elettronica a un centro stampa per essere riprodotte su carta fotografica professionale tramite speciali macchine digitali.Il risultato, spiegano gli addetti ai lavori, dipende da due fattori, cioè la dimensione e la qualità dell’immagine da stampare. Con i cellulari attuali si possono produrre al massimo foto da circa 70 KByte (mentre si parte da 700K con le camere digitali) impostando l’opzione “high-quality”, che tradotte su carta diventano fotografie di buona qualità di formato 10x7 o 10x15 centimetri comprendendo i bordi. Quanto ai costi, stampare una foto 10x15 ha un prezzo medio di 30 centesimi di euro, mentre ne servono 50 per il formato più grande.
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Immagini digitali da condividere sempre e dovunque? Sì, a patto di non stamparle tutte.
Leggendo i risultati di un’inchiesta di Idc, che ha stimato per il 2007 qualcosa come 626 miliardi di scatti digitali (ma premesso che l’aumento nei volumi di stampa non sarà proporzionale) viene infatti da chiedersi se effettivamente i cellulari dotati di fotocamera potranno prendere il posto delle classiche macchine fotografiche digitali.
Stando agli esperti della società di ricerca, la flessione dei prezzi delle stampanti a getto d’inchiostro di alta qualità e della carta fotografica ha favorito un aumento del 41% dei volumi di stampa in ambienti “home” nel biennio 2002-2003.
Solo una porzione trascurabile di quelle immagini proveniva però da un telefonino. La missione dei camera phone, dunque, rimarrebbe quella di strumento di “e-sharing”, ossia di distributore e visualizzatore di immagini. Questo anche in considerazione dei miglioramenti della qualità delle stesse, della maggiore facilità d’uso e della convenienza annunciata nelle tariffe di trasmissione.
Ulteriori studi, inoltre, hanno confermato che le stampe digitali sorpasseranno quelle da rullino entro il 2007 senza l’apporto dei cellulari, facendo lievitare il ricorso ai servizi di stampa digitale on line o presso negozi specializzati.




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