Prova: Panasonic G51 M
Un triband con Gprs in un corpo di soli otto centimetri? Sembrerebbe una missione impossibile, eppure il produttore giapponese non è nuovo a certe imprese. Un telefonino di sostanza, con una dotazione ridotta all’osso
Dici mini-phone e pensi subito a Panasonic. Ormai è assodato. Per la casa giapponese la miniaturizzazione non è più un esperimento, ma un vero e proprio leit motiv delle proprie attività in ambito wireless; comincia a farsi davvero corposo il numero dei telefoni cellulari di taglia extra-small messi sul mercato dal produttore. Ad allungare la lista arriva questo G51 M, un modello che nella filogenesi dei mini-telefonini della casa succede al GD55 e al G50. Le differenze con i predecessori - e soprattutto con il G50 - non sono però così significative.
HardwareCome già il G50, anche il G51 M può contare sulle tre bande di frequenza Gsm (900/1800/1900 MHz). La trasmissione dei dati ad alta velocità è garantita da un supporto Gprs multi slot di Classe 8 (4+1). A disposizione inoltre per l’accesso alle risorse del Web-mobile, un browser Wap (1.2.1).
In termini di messaggistica, il G51 M supporta le funzionalità di Short messaging e di Ems, ma non gli Mms. Il G51 è dotato di un display da 128x96 pixel e 4.096 colori a matrice passiva, soluzione tutto sommato modesta se paragonata agli attuali standard in circolazione, ma che tuttavia appare più che adeguata alle necessità di un terminale che non ha nessun tipo di velleità in materia di imaging.
Assenti sia il modem integrato che il collegamento verso il pc e gli altri device esterni tramite Bluetooth e infrarossi. Il G51 include 20 suonerie polifoniche (40 toni) precaricate; non manca comunque la possibilità di personalizzare il telefonino, scaricando dal sito nuove melodie e sfondi.
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- Dimensioni: 80x43x19;
- Peso: 75 g;
- Batteria: Li-Ion 780 mAh;
- Connettività Gsm 900/1800/1900 MHz
- Gprs (Multislot) Classe 8 (4+1);
- Display: 128x96 pixel STN a 4.096 colori;
- Browser WAP 1.2.1;
- Sim Toolkit Classe 3;
- Ems;
- 250 memorie telefoniche interne (in aggiunta alla Sim);
- Vibracall
- Viva-voce integrato;
- Suonerie polifoniche a 40 toni;
- 20 suonerie precaricate;
- 2 giochi;
- Wallpaper;
- Sveglia;
- Agenda;
- Convertitore di valuta;
- Calcolatrice;
- Autonomia: 6 ore in conversazione, fino a 200 ore in stand-by.
Come funziona
Delle straordinarie doti di compattezza del G51 M si è già detto in apertura. Resta ancora da sottolineare l’eccellente cura degli aspetti stilistici, da sempre uno dei piatti forti della casa. Già al primo colpo d’occhio, il G51 M rivela tutta l’attenzione per i particolari costruttivi: raffinata, seppur molto semplice, la livrea, piacevole la scelta dei colori (argento e blu metallico spazzolati), decisamente granitico, infine, l’assemblaggio dei materiali. Sicuramente apprezzabile anche la conformazione della tastiera, nonostante le dimensioni - davvero ridottissime - dei tasti alfanumerici; considerati i pochi centimetri a disposizione era onestamente difficile riuscire a fare di meglio.
A non convincere è invece il mouse centrale per la navigazione, che si rivela piuttosto limitato nei movimenti e dunque nelle funzionalità. Per le principali operazioni di setting ci si affida così ai due tasti laterali multifunzione, attraverso i quali è possibile accedere agli otto menu principali: Mio Telefono, Rubrica, Browser, Blocco, Messaggi, Opzioni telefoniche, Applicazioni, Chiamate. Attraverso la funzione Collegamenti è inoltre possibile configurare le voci dei menu e dei sottomenu per l’accesso rapido alle applicazioni. Sicuramente migliorabile l’interfaccia utente: a volte si ha l’impressione che la sequenza dei comandi sia po’ troppo macchinosa.
Si litiga soprattutto con il sistema di messaggistica, specie quando si passa all’inserimento manuale dei caratteri; l’intervallo di digitazione è ridotto al centesimo di secondo, occorre essere bravi (e fortunati) per non incappare nei più classici errori di battitura. Non agevola certo la situazione, la disposizione, poco razionale, dei caratteri di punteggiatura.
Soddisfacente la resa del display, malgrado la matrice passiva; l’unica vera “macchia” è rappresentata dall’illuminazione, che diventa davvero troppo fioca (le informazioni base, quali ora e campo, risultano praticamente illeggibili) quando il telefonino entra in modalità stand-by.
Fra i punti di forza del terminale c’è sicuramente la ricezione: il G51 M fa davvero fatica a lasciarsi scappare il segnale e, anche quando ciò accade, il ripristino è abbastanza rapido. Davvero impeccabile anche la qualità audio in fase di chiamata, superiore anche a quella offerta da alcuni modelli di fascia più alta (pure dello stesso produttore). Un ultima considerazione riguarda l’autonomia del terminale, per la quale Panasonic dichiara fino a 6 ore di conversazione e più di 200 ore in modalità stand-by: nelle condizioni di utilizzo previste dal test, la batteria (Li-Ion 780 mAh) ha superato le 36 ore di operatività.
Di 199 euro il prezzo riportato dal listino ufficiale Vodafone.
Conclusioni
Solido e compatto come pochi, il G51 M è un telefonino senza troppi fronzoli, che punta innanzitutto a garantire ottimi standard di comunicazione. In questo senso va sottolineata l’eccellente ricezione garantita dalla tre bande, e l’impeccabile qualità audio in fase di chiamata. Certo pesano alcune importanti assenze, su tutte quella del modem integrato, e alcuni particolari sono sicuramente migliorabili (vedi l’illuminazione del display o l’interfaccia utente non sempre intuitiva); ma non bisogna dimenticare che lo spazio a disposizione è veramente ai minimi termini. Il G51 M resta comunque un cellulare unico nel suo genere e a un prezzo tutto sommato accessibile.




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