Walkman busting, sfide tra chitarristi e giochi audio
In Rete tra musica e arte: l’appuntamento quindicinale di MyTech con l’altra faccia del Web. Da leggere e da guardarevai alla photogallery »
È stata definita Walkman Busting la pratica di ritrasmettere in un programma radiofonico ciò che la gente ascolta in strada. Alcune stazioni radiofoniche mandano in giro i loro “inviati” a fermare chi cammina indossando un paio di cuffie, e oltre a fare qualche domanda, permette agli ascoltatori di entrare nel suo universo musicale personale.
Concepito e progettato per i non-vedenti, Demor è un gioco in audio tridimensionale che immerge in un universo invisibile, e completamente acustico, ma non per questo meno affascinante. Dotato dell’opportuna apparecchiatura il giocatore vaga nello spazio, con la narrazione che gli indica pericoli e spostamenti.
The Guitarists Home Recording Collective è un club di chitarristi che ogni mese si sfida pubblicamente sul terreno della composizione accettando delle regole molto strette (come l’usare solo tre note, o un certo tempo) per elaborare un proprio brano. Finito il tempo ciascuno fornisce il link al suo elaborato per un pubblico giudizio.
“I muri hanno orecchie” si dice a volte, ed è proprio vero per questo progetto di design. Wallpaper, infatti, è una carta da parati che diventa sempre più chiara man mano che il livello acustico nell’ambiente cresce. In questo modo la presenza umana ha un effetto tangibile sullo spazio riflettendosi su una superficie dell’ambiente.
L’interpretazione delle onde cerebrali è una delle nuove frontiere dell’interazione, come dimostra il prototipo della Mind Balance che consente una navigazione del gioco con un’apparecchiatura denominata Cerebus in grado di decodificare le variazioni di attività elettrica dei lobi occipitali. Sono i primi passi di future interfacce cerebrali.




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