Il mercato hi-tech che cambia, tradotto in cifre
Gfk, società specializzata nelle indagini sui panorami del non-food, dei media e della tecnologia, mostra in un report come la tendenza al rialzo delle vendite in ambito Ict sia una realtà, evidenziandone le molteplici sfaccettatureIdentikit del mercato tecnologico internazionale. Quali sono i suoi pezzi pregiati, quali i suoi punti deboli, quali i mezzi strategici privilegiati dalle aziende per cogliere l’obiettivo del grande pubblico. Tutto questo è quanto si è proposta di analizzare Gfk, società con sede a Norimberga (in Germania) in un report dedicato all’andamento delle vendite di hardware in Europa occidentale nel corso del 2003.
Sin dalle prime battute i comunicati del gruppo - 120 fra uffici e filiali nel mondo - mettono in chiaro che i piatti forti del panorama It sono identificabili non solo con ciò che è utile, ma soprattutto con i prodotti più trendy, curiosi, che possano al contempo migliorare le prestazioni lavorative di un individuo ma pure - perché no? - intonarsi con l’arredamento del suo salotto.
Non a caso fra gli oggetti più gettonati durante il 2003 ci sono i monitor a cristalli liquidi, che hanno venduto il 100% in più rispetto al 2002 e hanno compiuto il fatidico sorpasso sui display tradizionali.
Non a caso, poi, a surclassarli in testa alle classifiche di gradimento è un’altra serie di gadget ad alta caratura. Gli strumenti multifunzione coi quali è possibile telefonare, sì, magari scattando di tanto in tanto qualche fotografia e continuando a organizzare l’agenda per la settimana. Siamo, in quest’ambito, al +135% di venduto.
L’intero comparto del ferro, che Gfk considera insieme ai consumabili, è valso lo scorso anno in Europa dell’Ovest 67 miliardi e 800 milioni di euro. “Nonostante l’alto volume delle vendite”, ha precisato tuttavia la multinazionale, i valori sono calati di circa tre punti. Concorrenza, guerra dei prezzi e rapida obsolescenza dei prodotti sono in questo caso i (soliti) fattori determinanti.
Rimane costante l’impennata di vendite dei notebook, che a novembre del 2003 rappresentavano oltre il 35% dei personal computer commercializzati nel vecchio continente (e con l’esclusione dei paesi appartenenti all’ex-blocco socialista). Un anno prima, significativamente, ne incarnavano solo il 18% mentre a giugno dello scorso anno erano al 31%.
Interessanti anche le notazioni che gli analisti hanno riservato a quelle tecnologie di rete che in precedenza raccoglievano il maggior numero di consensi in ambito aziendale. Il complessivo incremento del numero degli abbonati ai servizi a banda larga ha dato impulso nel settore privato alle vendite di strumenti per le reti locali senza fili, per esempio, e per le Vpn. Qualche passo in avanti, come già segnalato altrove, è stato compiuto anche dai software per la sicurezza. Per quel che riguarda i modem, si assiste com’era prevedibile alla prepotente affermazione dei modelli digitali, che secondo le rilevazioni effettuate circa sei mesi fa hanno ormai conquistato un sostanzioso 64% di market share.
In linea generale le aspettative di Gfk per il 2004 dell’hi-tech sono improntate a un moderato ottimismo. Certo basteranno “un dollaro debole o le fluttuazioni del clima economico” a provocare “singhiozzi o sorprese”, ma il 2004 dovrebbe proprio essere una buona annata. Incrociamo, doverosamente, le dita.




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