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Il Wi-fi batterà il cellulare?

Scritto da Gianni Rusconi

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La connettività con tecnologia 802.11 è probabilmente complementare a quella delle piattaforme Gprs, Edge e Umts. I risultati di una ricerca
Inviare dati in mobilità? Le reti Wi-fi si faranno preferire a quelle 3G.
La spinosa questione che mette a confronto la tecnologia 802.11 e le piattaforme Gprs, Edge e Umts ha trovato in una recente ricerca di Pyramid Research (“The New Wireless Road Warrior: How Business Travelers Are Shaking Up the Telecoms Industry- from Wi-fi to 3G”) un’interessante chiave di lettura.

Il punto sul Wi-fi
» In Italia: crescita a ostacoli
» Hot spot nel mondo
» Wi-fi contro cellulare?
Stando ai dati raccolti, l’incremento del traffico dati generato dagli utenti americani andrà a beneficio della prima: nel 2007 ci saranno più connessioni dati via Wi-fiche non tramite cellulari di nuova generazione ed entro il 2008 il fatturato negli Usa derivante dall’accesso diretto a hot spot Wi-Fi sarà pari a 1,5 miliardi di dollari.

Le due tecnologie, tengono però a precisare gli autori dello studio, non andranno a scontrarsi in modo diretto, ma resta certo il fatto che gli operatori del settore non potranno evitare di offrire connettività Wi-fi.
WIreless in casa Anzi. Il messaggio inviato al mercato è il seguente: il valore delle due tecnologie insieme è superiore alla somma dei singoli servizi e la correlazione tra le due piattaforme è significativa considerando che oltre il 30% di coloro che si connettono a hot spot ha sottoscritto un abbonamento di telefonia mobile. E infatti c’è già chi, come la tedesca, T-Mobile, ha lanciato un pacchetto dedicato che combina servizi wireless basati sullo standard 802.11 ai “classici” servizi su rete cellulare.

Connessi & connessi
» Tutto sull’offerta di collegamenti Internet
Il wireless corre in autostrada
Se negli Stati Uniti si attende di capire come e quanto i servizi Wi-fi ruberanno spazio a quelli distribuiti su rete telefonica mobile, in Italia proseguono le sperimentazioni per ottimizzare le infrastrutture già esistenti alla tecnologia wireless basata su hot spot.
Computer portatili e tascabili Dalla società Autostrade Centro Padane Spa è infatti arrivata in questi giorni la conferma di un progetto pilota che vede il Wi-fi al centro delle operazioni per garantire maggiore sicurezza agli automobilisti. Fra i caselli di Brescia Centro e Manerbio sulla A21, infatti, sono attivi da tempo lungo sei chilometrici autostrada quattro hot spot (punti in precedenza già collegati alla rete elettrica e già cablati) per servire connettività via intranet con la centrale operativa agli addetti della società impegnati in attività di manutenzione ed assistenza agli automobilisti. Un primo impegnativo test per capire come e quanto poter estendere il Wi-fi anche sul altre grandi arterie di comunicazione.

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