AutoCAD 2005 il futuro di Autodesk
In anteprima la nuova piattaforma software, che porterà sostanziali innovazioni non solo in AutoCAD ma anche in tutte le applicazioni satellite.La software house autrice di AutoCAD ha ufficialmente presentato la nuova piattaforma tecnologica su cui saranno costruiti quasi tutti i suoi programmi futuri: AutoCAD 2005. Siamo riusciti a ottenere una versione beta di AutoCAD 2005 e l’abbiamo messa subito alla prova per offrirvi in anteprima non solo le novità più saliente, ma anche un test di utilizzo preliminare.
Per comprendere l’importanza che ogni release di AutoCAD ha avuto bisogna ricordare che da alcuni anni la casa americana ha deciso di strutturare il prodotto come piattaforma condivisa: tutti gli applicativi Autodesk, escluso Revit e poche altre applicazioni specifiche, sono costruite su AutoCAD. È chiaro, quindi, che non si tratta di una semplice major release e che tutte le principali migliorie presentate al codice di questo software si ritroveranno nelle future versioni degli applicativi verticali.
Come i vertici della casa hanno avuto modo di sottolineare gli sviluppatori si sono concentrati sul miglioramento dell’ambiente di lavoro e sulle funzionalità di gestione dei dati di progetto. Il livello raggiunto da questi applicativi è tale da spostare l’asse degli sviluppi futuri dalle semplici funzioni di disegno al più complesso problema dell’usabilità.
La nuova release di AutoCAD è nata per far fronte al mercato delle costruzioni edili e delle infrastrutture. Come ha ribadito John Sanders vice president di Autodesk’s Platform Technology Division, le migliorie apportate all’applicativo trovano origine da richieste specifiche avanzate direttamente dagli utenti. Il ciclo di sviluppo piuttosto ampio (circa un anno) trova in parte motivazione proprio dalla necessità di far fronte a richieste specifiche inoltrate da chi AutoCAD lo usa tutti i giorni. Neo, questo il nome in codice della release 2005, focalizza la sua attenzione sulle problematiche relative alla produttività in fase di drafting.
Questa è la filosofia che anima la release 2005 di AutoCAD, e traspare subito non appena si lancia l’applicativo. Il nuovo ambiente di lavoro risulta immediatamente funzionale, le toolbar sono completamente configurabili ed ora è possibile trascinarci sopra qualunque oggetto blocco, retino o disegno che sia per creare in automatico nuovi strumenti di lavoro. L’accessibilità generale alle risorse della piattaforma è migliorata e, rispetto alla release precedente, fa la sua comparsa l’SSM (Sheet Set Manager). Si tratta di un nuovissimo gestore dei dati di progetto all’interno del quale i disegni sono organizzati per categorie: strutturali, impiantistici, arredi e così via. Per comprendere bene la rivoluzione dell’SSM è necessario analizzare brevemente la composizione abituale dei dati di progetto. Solitamente i progettisti tendono a realizzare un file per ogni disegno necessario. In questo modo i dati non sono strutturati. In altri casi i più esperti fanno un buon uso dei layer stratificando le informazioni, tuttavia ci sono frangenti in cui per necessità operativa o per esigenze prestazionali i dati vengono ripartiti in più file. Così facendo sino a oggi in AutoCAD era necessario tenere traccia della posizione dei file e aprirli uno per volta. Il nuovo gestore permette l’organizzazione del materiale indipendentemente che i dati si trovino su di un layer o in un file.
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In AutoCAD 2005 le “Callouts” (gli indici di riferimento che rimandano a particolari costruttivi in altre tavole) sono prodotti ed aggiornati automaticamente. | |
Con i nuovi strumenti è possibile lavorare con le tabelle come si farebbe con un qualunque foglio elettronico, è possibile ridimensionare righe, colonne, gestire operazioni di copia e incolla e sfruttare avanzate opzioni di text editing. Il nuovo DWF composer rende più semplice la gestione delle revisioni a distanza ottimizzando tempi e costi. Sino a ora nella redazione delle modifiche di revisione, i professionisti erano costretti a confrontare disegni cartacei con i dati elettronici a video.
Il Composer permette la creazione di un file DWF di aggiornamento che può essere facilmente condiviso nella rete aziendale e su Internet. Per effettuare le revisioni basta sovrapporre il file DWF aggiornato al disegno da modificare ed effettuarne l’editing. Sempre nell’ambito delle funzionalità di drafting segnaliamo la possibilità di stabilire l’ordine con il quale sono visualizzati gli elementi.
La versione 2005 introduce anche la nuova funzione di elaborazione in background, che consente all’operatore di continuare a lavorare mentre lo stesso file è in elaborazione. Il sistema mantiene aggiornato l’utente sul progredire dell’operazione mediante un’icona sulla barra di stato. AutoCAD è il sistema CAD più diffuso all’interno delle aziende, qualunque sia la loro dimensione e il campo d’azione. I dati forniti dalla casa parlano di circa 6 milioni di licenze Autodesk in 160 Paesi, in a buona parte relative al programma di punta. Una simile diffusione porta sempre gli sviluppatori a prestare particolare attenzione al problema dei diversi formati DWG. Per quanto concerne la compatibilità la release 2005 legge e scrive i file DWG della versione precedente, inoltre per facilitare il passaggio da una piattaforma all’altra gli sviluppatori hanno inserito un “migration tools” che aiuta l’utente ad ambientarsi nel nuovo sistema. Si tratta del “New Feature Workshop”, una finestra interattiva che all’avvio del software viene eseguita in background e introduce le nuove funzioni dell’applicativo mediante brevi dimostrazioni animate.
I requisiti di sistema necessari per l’esecuzione di AutoCAD 2005 sono un processore Pentium III a 800 MHz (o equivalente), 256 MByte di RAM, 300 MByte di spazio su disco per l’installazione ed una risoluzione video di almeno 1024x768. I sistemi operativi supportati sono Microsoft Windows 2000, XP (Home e Professionale) e XP per tablet PC. È necessario Internet Explorer 6.0 con Service Pack 1.
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L’accesso preferenziale ai dati in AutoCAD 2005 avviene da un unico punto: l’SSM, che permette un accesso più rapido e offre la possibilità di operare simultaneamente ad altri utenti. | |
Concludendo possiamo affermare che siamo rimasti piacevolmente soddisfatti dalle modifiche apportate alla nuova piattaforma Autodesk.
Il fatto che la maggior parte di queste riguardi il sistema SSM non deve trarre in inganno, una gestione corretta dei dati può veramente fare la differenza. Il prodotto dovrebbe essere disponibile dalla metà del mese di maggio 2004, per ulteriori informazioni potete contattare Autodesk al sito www.autodesk.it.







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