Una nuova casa per Datamax. E un nuovo direttore
Impegnata in precedenza nel settore della distribuzione tout court la società romana ha con il tempo affinato e ampliato tanto le proprie competenze quanto la presenza sul territorio nazionale. Ora apre a Milano, con vista sull’intero NordLavori in corso a casa Datamax. Il corporate reseller romano punta all’allargamento della propria presenza territoriale aprendo una nuova filiale a Milano. Gli uffici, inaugurati di recente, sorgeranno presso il palazzo F1 di Milanofiori, ad Assago e saranno posti sotto la responsabilità del manager Savio Avilia.
Il direttore opera in seno a Datamax da circa un trimestre, avendo cominciato la propria collaborazione con il marchio romano soltanto nel febbraio di quest’anno, quando è stato assunto con il compito di sviluppare e implementare i progetti strategici e di marketing inerenti produttori quali Hewlett-Packard, Oracle, Enterasys e Symantec.
Proveniva allora da Hms Sipac Spa, dove aveva ricoperto nel corso dei tre lustri precedenti incarichi di responsabile vendite e, ancora una volta, marketing.
Le prime dichiarazioni di Avilia prendono spunto proprio dalla cruciale importanza del mercato lombardo per l’attività dell’ex-distributore laziale. Si parla perciò dell’opportunità di confrontarsi con una realtà “altamente strategica” come quella settentrionale, dove i principali obiettivi sono la creazione di nuove possibilità di business e, soprattutto dal punto di vista del nuovo responsabile, l’ideazione di inediti servizi a valore aggiunto a favore della clientela.
Considerato dai portavoce aziendali come una testimonianza del dinamismo e della capacità di crescita dell’operatore di canale, lo sbarco in Lombardia porta Datamax a contatto con una delle regioni con i tassi di incremento più elevati dell’intera Penisola per quel che concerne la presenza e la creazione ex novo di società attive in ambito It.
Altrettanto capillare, in un orizzonte più ampio e tale da comprendere il mitico nord est produttivo, è la diffusione del modello Pmi. Un paradigma presso il quale la richiesta di soluzioni informatiche e tecnologiche dovrebbe esprimersi abbastanza fortemente, stando anche agli ultimi rilevamenti, garantendo pertanto un bacino di mercato potenzialmente molto ricco. Forse altrettanto competitivo, però, e difficile da interpretare.




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