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WebFountain sbroglia la Rete

Scritto da Juri Bordani

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Un progetto di Ibm per rappresentare e analizzare il Web meglio dei motori di ricerca, tenendo nel giusto conto anche contenuti meno strutturati, come i blog e i newsgroup. Per offrire alle aziende la base sulla quale costruire raffinate applicazioni di analisi delle informazioni
Ibm ha svelato un po’ di dettagli, nelle scorse settimane, di WebFountain: un ambizioso progetto per sfruttare il tesoro di informazioni presenti su internet.

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Analogamente agli algoritmi dei motori di ricerca, WebFountain si ripromette di organizzare, classificare e studiare le interazioni tra le pagine web, avvalendosi però di una diversa struttura matematica: i grafi. Un grafo è composto da nodi e linee: i nodi rappresentano le pagine web mentre le linee i collegamenti tra una pagina e l’altra. In vero l’idea non è particolarmente innovativa o originale: anche gli stessi laboratori Ibm iniziarono queste ricerche parecchi anni fa, con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della rete.
Ciò che invece è davvero interessante è la scelta di far nascere un servizio per le aziende. Secondo la strategia di Big Blue, i dati elaborati da WebFountain sarebbero terreno fertile per applicazioni di analisi delle informazioni, che potrebbero fornire previsioni e risultati talmente validi da indurre le aziende a investire generosamente pur di averle.

In pratica, Ibm metterebbe a disposizione potentissimi supercomputer, in grado di elaborare fino a quattordicimila pagine al secondo, per realizzare una banca dati intelligente a cui le aziende potranno attingere attraverso software personalizzati.

La vera scommessa di Ibm, però, non sta tanto nella capacità di calcolo, ma nella presunta abilità di WebFountain di rappresentare e analizzare il web meglio dei motori di ricerca, soprattutto in merito alle sue ultime, meno strutturate, evoluzioni: blog e newsgroup in testa. Con questo progetto infatti, non solo si vuole organizzare e classificare la rete dando un peso alle pagine relativamente a un tema o a una parola ricercata, ma etichettare ciascuna pagina in sé, evidenziandone le informazioni principali. È a questo punto che le aziende clienti possono aggiungere un ulteriore livello di analisi sperando di estrarre nuova conoscenza dall’indagine, come, ad esempio, sintetizzare quale opinione abbiano gli utenti dei newsgroup di un certo prodotto o di un marchio senza doversi scorrere centinaia di messaggi.

Come per tutte le scommesse, esiste il fondato rischio che questo servizio non riesca a mantenere le attese. Qualora però dovesse invece rivelarsi vincente, WebFountain aprirebbe la strada a una nuova - e certo strategica - area di business che influenzerà anche il futuro dei più famosi motori di ricerca.

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