Prova: Philips 530
Un cellulare di fascia media con una ricchissima possibilità di configurazioni. Decisamente frizzanti soprattutto le performance audio. Ci fosse solo un pizzico di memoria in più…
Con la nascita della serie 5, Philips ha sancito una volta di più il proprio interesse per la fascia media del mercato. Un’area che gli addetti ai lavori definiscono come la più difficile e affollata dell’intero mercato wireless. E dove il successo è decretato, nella maggior parte dei casi, dalle preferenze di un’utenza piuttosto esigente in quanto a fabbisogno tecnologico, ma non per questo propensa a fare follie in termini di spesa. Il 530 sembra calzare a pennello con questi canoni di consumo: un cellulare economico ma estremamente generoso nella dotazione; il tutto condito dalle consuete trovate tecnologiche cui Philips ci ha ormai abituato, e che certo contribuiscono ad aumentare la riconoscibilità di questo modello. Hardware
Per tracciare un primo parziale identikit del telefonino è necessario, come di consueto, dare una rapidissima occhiata alle note dell’immancabile scheda tecnica. Le quali ci informano innanzitutto che il 530 è un telefono dual band con Gprs di classe 10 e browser Wap 1.2.1. Per gli amanti delle statistiche, il 530 è anche il primo cellulare della casa a supportare l’invio di Mms, in aggiunta, naturalmente, agli Sms e agli Ems.
L’invio delle immagini verso altri apparecchi può essere effettuato anche attraverso la porta a infrarossi o, in allegato, tramite il client e-mail (Pop3/Smtp); in questo caso, però, la dimensione massima dei file non può superare i 50 kb.
Nella dotazione “di serie” non c’è la fotocamera, che può essere comunque acquistata come modulo opzionale con una quarantina di euro in più. C’è però la radio Fm integrata, utilizzabile attraverso l’apposita cuffia stereo (già inclusa nella confezione) che funge in pratica anche da auricolare per le chiamate.
Fra le particolarità si segnalano pure le esclusive funzionalità FotoCall, per associare un’immagine desiderata a un numero della rubrica, e BeDj, per creare, memorizzare e condividere tracce musicali scaricate tramite Wap, ricevute via Mms o selezionate tra quelle già incluse nel telefono.
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- Dimensioni: 101 x 44 x 19 mm;
- Peso: 85 g;
- Dual Band (Gsm 900/1800 MHz);
- Gprs classe 10 con Wap 1.2.1;
- Display Tft a colori da 65 K (128x128 pixel);
- Fotocamera opzionale;
- Registratore audio incorporato;
- 32 melodie polifoniche;
- BeDJ;
- Philips FotoCall;
- Radio FM Stereo con cuffia stereo bifunzionale;
- 3 Mb di memoria;
- 300 memorie telefono;
- Comandi vocali;
- Voice Memo;
- Sveglia;
- Cli (identificazione chiamante);
- Calcolatrice;
- Giochi;
- Agenda;
- SIM Application Toolkit;
- Suoneria diversificata in base al chiamante;
- Antenna integrata;
- Scrittura T9;
- Presa Auricolare/Microfono;
- Autonomia: fino a 300 ore in stand-by, fino a 6 ore in conversazione.
Come funziona
Esteticamente il 530 si presenta con linee piuttosto spigolose, ammorbidite, sui lati corti della scocca, da due raccordi a semicerchio. Non eccelsa la qualità dei materiali impiegati, migliorabili soprattutto alcuni particolari in plastica. Il risultato complessivo, comunque, al di là di quello che può essere il singolo giudizio (de gustibus.), è senz’altro personale. In questo senso è da sottolineare l’originalissima tastiera, sulla quale spiccano i sei grossi tasti per l’accesso rapido alle applicazioni: apertura/chiusura della chiamata, cancel, Mms, radio e BeDj. Razionale la disposizione dei tasti alfanumerici, ben distanziati gli uni dagli altri; buona anche la manovrabilità offerta dal joystick multifunzione nell’accesso alle principali funzioni. L’interfaccia utente è affidata, come vuole la tradizione di famiglia, al consueto menu a carosello, al quale ci si abitua abbastanza rapidamente pur senza essere degli aficionados del marchio.
Ciò che colpisce immediatamente navigando fra i vari menu e i sottomenu del 530 è la straordinaria quantità di configurazioni disponibili; oltre alle impostazioni classiche, si può scegliere, per esempio, se attivare o meno l’animazione delle icone o la retroilluminazione esterna, se impostare un singolo screensaver o una sequenza multipla di immagini.
Rispetto ai precedenti terminali Fisio, l’innesto di un display da 65.000 colori a matrice attiva si fa sentire; contribuiscono ad aumentare l’appeal grafico gli originali screensaver preinstallati, nonché quelli personalizzabili attraverso la ricca galleria di immagini a disposizione, o tramite la camera opzionale. Sostanzialmente nella media la risposta al segnale Gsm, sia sulla banda 900 che su quella 1800 Mhz.
Per dotazione e caratteristiche, la sezione “audio” merita un trattamento a parte. A dominare la scena sono soprattutto le effervescenti suonerie polifoniche; 32 le melodie già preinstallate, ma le possibilità di customizzazione sono davvero sterminate: dal classico download via Wap al trasferimento (tramite porta a infrarossi) delle basi midi dal pc al telefono. Davvero pirotecnico, inoltre, il gioco di luci che si innesca all’arrivo di ogni chiamata: il frontale e i fianchi del telefonino si retroilluminano ritmicamente a tempo di musica.
C’è poi BeDj, l’esclusiva funzione per l’editing musicale che permette di creare e mixare melodie personalizzate. Si possono selezionare fino a nove tracce per ogni singolo brano, variando, per ognuna, il tempo e lo strumento. L’utilizzo del piccolo “banco” musicale, però, non è sempre immediato; inoltre, la capacità di storage è limitata a 50kb, il che non consente di superare i 2 minuti, sia in registrazione che in importazione.
A completare la dotazione “hi-fi” del telefonino, c’è, come detto, la radio Fm. Buona la ricezione del segnale; è possibile inoltre memorizzare fino a 32 canali e, soprattutto, registrare spezzoni radiofonici per utilizzarli, eventualmente, come suonerie (vale, anche in questo caso, il limite dei 50kb).
L’ultima nota riguarda la durata della batteria. Il produttore dichiara un’autonomia di 300 ore in stand-by, fino a 6 ore in conversazione; nelle condizioni previste dal test, il telefonino si è spento (con uno scarsissimo preavviso) dopo 2 giorni di pieno utilizzo.
Il prezzo al pubblico, comprensivo di Iva, è di 159 euro (199 per la confezione con fotocamera opzionale).
Conclusioni
È sicuramente il rapporto dotazione/prezzo l’arma in più del 530; un modello che non presenta “buchi” significativi in termini di offering. C’è tutto - o quasi - ciò che viene generalmente richiesto a un cellulare di questa categoria: display Tft da 65.000 colori, Mms, email, collegamento a infrarossi. In più una valida radio fm e un ampio carnet di funzionalità per l’audio editing. La fotocamera è solo opzionale, ma questo, per qualcuno, potrebbe essere un vantaggio. Non del tutto sufficiente la capacità di storage: troppo spesso ci si scontra con il limite dei 50 kb (vedi allegati email, registrazione e importazione di tracce musicali). Nella stessa fascia di prezzo troviamo il T230 Sony Ericsson (ma con display a 4096 colori, senza infrarossi né comandi vocali), o il Siemens C62, con un design più pulito e la terza banda di ricezione.




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