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Telecom Italia, Ebitda trimestre in rialzo del 5,6%

MILANO (Reuters) - Telecom Italia ha chiuso il primo trimestre 2004 con Ebitda in rialzo del 5,6%, grazie alla buona performance della controllata Tim e ai servizi su banda larga, registrando risultati in linea con le previsioni degli analisti per l’Ebitda e l’Ebit mentre l’utile netto appare inferiore al consensus.

Secondo una nota della società l’Ebitda si è attestato a 3,494 miliardi di euro. L’utile netto è pari a 277 milioni rispetto a una perdita di 397 milioni, l’Ebit è aumentato del 17,1% a 1,788 miliardi, il fatturato dell‘1,7% a 7,418 miliardi.

Gli analisti avevano previsto, secondo un sondaggio Reuters, utile netto a 389 milioni, Ebit a 1,753 miliardi, Ebitda a 3,462 miliardi, fatturato a 7,472 miliardi.

Il debito netto cala a 30,786 da 33,346 miliardi di fine 2003, il free cash flow operativo è di 2,427 miliardi, in rialzo di 57 milioni rispetto allo stesso periodo del 2003.

Il debito ha un andamento stagionale ed è destinato a salire nel secondo trimestre per la distribuzione del dividendo.

Il gruppo punta a ridurre il passivo del gruppo al di sotto della soglia dei 30 miliardi entro fine anno.

Tim, che ha diffuso i risultati nei giorni scorsi ha registrato nel periodo un aumento dell’Ebitda del 12,9%.

Il titolo non ha reagito alle cifre del primo trimestre, e intorno alle 12,30 perde l‘1,3% a 2,665 euro, con uno Euro Stoxx di settore che lascia sul terreno l‘1%.

LINEA FISSA IN CRESCITA

La linea fissa ha fatto registrare un aumento del fatturato dell‘1,4% a 4,303 miliardi, dell’Ebitda del 3,4% a 2,037 miliardi e dell’Ebit del 7,1% a 1,315 miliardi.

Sono i servizi a valore aggiunto su banda larga a sostenere i ricavi e a determinare l’aumento dei margini, ricorda la nota.

In particolare gli accessi broadband hanno raggiunto quota 2,8 milioni a fine marzo 2004, di cui 2,575 milioni sul mercato interno, dove hanno registrato un balzo del 114% rispetto al primo trimestre 2003.

Sull’estero, quindi Germania, Francia e Olanda, gli accessi sono aumentati di 65.000 unità a 225.000.


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