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Gnomi e volpi di fuoco alla caccia di zio Bill

Scritto da Fabio De Lorenzi

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I colloqui recenti fra Mozilla - autrice di Firefox - e Gnome conducono a un apparente rafforzamento dei loro legami in chiave anti-Microsoft. Con la consapevolezza che per far fronte all’offensiva di Longhorn i tempi sono strettissimi
Firefox Nell’ultima occasione in cui il mondo dell’open source si è trovato a confrontarsi e a fare il punto sullo stato del settore si è parlato molto e si è parlato di tutto.
La porzione del dibattito su cui tuttavia i riflettori sono rimasti accesi più a lungo e con maggiore intensità è quella che ha avuto come protagonista lo scambio dialettico tra i membri della fondazione Mozilla e i rappresentanti di Gnome, il gruppo aperto che fin dai primordi lavora alla creazione di ambienti desktop e di applicativi seguendo il principio della massima usabilità possibile.
Secondo quanto è stato riportato da alcuni testimoni i rapporti tra i due sono risultati più stretti al termine del dibattito di quanto non lo fossero in precedenza. Non è stata presa nessuna decisione definitiva, ma sembra che siano state poste le basi per avviare una reciproca collaborazione tesa a integrare le competenze rispettive.
Obiettivo primo: trovare il modo di fronteggiare in modo adeguato Microsoft e l’avanzata del suo prossimo Longhorn, il bue dalle lunghe corna che prenderà il posto di Windows Xp.

Delineato il contenuto, la neonata joint venture si è trovata automaticamente di fronte a una scadenza-capestro. Salvo ulteriori ritardi e proroghe, il nuovo Windows debutterà infatti tra due anni, un lasso di tempo lungo solo all’apparenza. Data la complessità del progetto, un biennio rischia al contrario di essere troppo esiguo per preparare con dovizia di particolari le misure destinate a contenere gli effetti dell’arrivo del futuro sistema operativo.
Sui modi di agire non ci sono grossi dubbi: Mozilla metterà a disposizione la sua rispettabilissima reputazione nonché la grande esperienza che finora ha saputo accumulare nel campo degli applicativi specializzati per il Web (fra i quali il browser Firefox). Gnome, da par suo, porterà in dote l’impegno messo finora nel mondo Linux. Se tutto andrà come previsto, la sommatoria di queste armi dovrebbe dare in risposta un nuovo sistema, a misura di utente e fortemente integrato con la Rete.
Più che sviluppare un Os desktop di tipo tradizionale, i fautori del progetto intendono agire in maniera simile a quella che anima la società di Redmond e che prevede
di cambiare i connotati al computing riducendo ai minimi termini la separazione tra le funzioni desktop e la navigazione on line.
In altre parole, l’erede di Xp sarà un tutt’uno con Internet, una piattaforma completa capace di sfruttarne doti e potenzialità come finora nessuno mai.

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