Solidarweb: la maratona a Rete unificata
Un “telethon” in salsa Internet? Molto di più: grandi siti scommettono su una gara di solidarietà interattiva e divertente che finanzierà importanti cause sociali. Ma il mondo del non profit ha già da tempo messo radici (creative!) sul WebLa maratona della solidarietà sbarca in Rete: il 25 e il 26 maggio saranno i giorni clou della raccolta fondi a favore di quattro associazioni (Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini, Cesvi, Federazione Alzheimer Italia e FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano) che si svolgerà in contemporanea su Kataweb, Libero, Lycos, Msn.it, Tiscali, Virgilio, Yahoo!Italia, Corrieredellasera.it, Donnamoderna.com, Gazzetta.it e Repubblica.it.
Il comitato Solidarweb ha mutuato l’idea dalle “telethon” televisive e l’ha declinata in versione Internet: protagonista l’interattività quindi, senza rinunciare alla costruzione di un evento d’intrattenimento. I giochi on line a cui avrà accesso chi effettua una donazione minima di 5 euro sono l’edizione “elettronica” dei videogame da bar (slot machine, corsa della auto) e dei baracconi da fiera paesana (freccette, anelli alle paperelle e l’immancabile lancio della pallina per vincere il pesciolino rosso).Chi non rinuncia al controllo della linea dovrà andare il 25 maggio sul sito di Donna Moderna per giocare con Kitchen Game: l’obiettivo è selezionare, in 30 secondi, una lista di alimenti idonei a mantenere il monte calorie entro la soglia di tolleranza. Chi donerà più di 55 euro diventerà “sostenitore” e avrà accesso anche ad altri giochi.
«Ci siamo ispirati proprio alle sagre di paese, dove non manca mai la pesca di beneficenza» ha spiegato Emanuele Nenna, presidente del Comitato Solidarweb: «I giochi sono semplici e immediati per evitare che il donatore perda tempo a studiarsi le regole». Il tentativo di costruire un luogo in cui persone diverse si radunano per divertirsi e fare del bene si sposa perfettamente con il mezzo Internet e con le sue comunità virtuali che spingono a mettersi in gioco: «in Rete devi “dare” per poi “ricevere”» ha commentato Alessandro Pegoraro, presidente Fedoweb.
Ma al centro dell’iniziativa stanno ovviamente le associazioni: grazie agli sponsor (Gioco del Lotto e Linear Assicurazioni - gruppo Unipol) che si accolleranno i costi organizzativi, il totale delle offerte raccolte andrà direttamente a finanziare i progetti selezionati: la messa in sicurezza delle mura medievali del Castello di Avio, di proprietà del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano; il sostegno ai bambini abbandonati di Potosì in Bolivia di cui si prende cura Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini; l’adozione di 100 mamme africane sieropositive in terapia antiretrovirale grazie agli operatori del Cesvi; il sostegno alle famiglie italiane dei malati di Alzheimer che fanno capo alla Federazione Alzheimer Italia.
Solidarweb ha anche il supporto del sito di aste on line eBay e del settimanale Vita.it che sostiene la campagna “+ DAI - VERSI” per la deducibilità fiscale delle donazioni alle organizzazioni non profit, promossa dal Forum del Terzo Settore e dal Summit della solidarietà con l’adesione di oltre 40 associazioni.
Aspettando la maratona vera e propria, si può comunque visitare il sito di Solidarweb: oltre alla descrizione dettagliata dei progetti che verranno finanziati, c’è un’area dedicata alla vendita di prodotti solidali. Sarà quindi possibile donare attraverso numerose modalità: sms, e-commerce, aste on line e offerte libere con carte di credito e bonifico bancario.
È sempre Nenna a ricordarci che «Internet rappresenta un mezzo capace di rivoluzionare i tradizionali metodi di raccolta fondi» e le cifre gli danno ragione: negli Usa il sito della Croce Rossa ha raccolto 2.8 milioni di dollari in un solo anno. Anche molte associazioni italiane (come per esempio Emergency) utilizzano il fund-raising on line. L’ostacolo principale riguarda la modalità di versamento: in Italia solo il 35 per cento della popolazione possiede una carta di credito e molte persone sono restie a utilizzarla su Internet, nonostante la disponibilità di server sicuri.
Un’altra forma di “web-beneficenza” è quella adottata dai siti come www.hungersite.com: cliccando su un banner si attiva una donazione “automatica” da parte dello sponsor. È la cosiddetta tecnica “click & give“.
Il mondo del non profit ha colto immediatamente le opportunità offerte da Internet anche nel settore informativo e di promozione: le “cybercampaign” si sono moltiplicate (dall’area pacifista a quella ecologica, ecc). Molti siti (come per esempio Amnesty International che si batte anche contro la tortura) permettono di raccogliere firme e di inviare e-mail di protesta o di pressione ad aziende o a governanti.
Molte aziende investono risorse nel “marketing solidale“: a chi non piacerebbe che il consumatore associ il marchio a un’iniziativa benefica? Resta il pericolo che le imprese si concentrino su operazioni di facciata, senza realmente assumersi responsabilità precise per esempio nel rispetto dei diritti umani o dell’ambiente. Consce di questo rischio, molte associazioni non profit e organizzazioni non governative hanno dato vita a Meno beneficenza, più diritti, una campagna per incentivare i comportamenti socialmente responsabili delle imprese.
Ma le tecnologie digitali sono anche al servizio di quelle associazioni come Ryder Italia, che si occupa di assistenza domiciliare per i malati oncologici in fase avanzata di malattia: una semplice consolle permette il monitoraggio 24 ore su 24 di 35 degenti.




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