Arabia Saudita: nuova legge anti pirateria
Il governo dell’Arabia Saudita è deciso a imporre il rispetto delle leggi che tutelano la proprietà intellettuale. Finora gli sforzi fatti dalle autorità del paese mediorientale non sono stati premiati. In Arabia Saudita l’uso del software con regolare licenza è una consuetudine solo nelle grandi aziende, che hanno un tasso di pirateria inferiore al 10 per cento.
Il rapporto è perfettamente rovesciato nel caso dei consumatori domestici, mentre nelle piccole e medie imprese il tasso di pirateria è di poco superiore al 50 per cento. Perfino le agenzie governative sono poco inclini a usare software legale: solo il 25 per cento degli uffici pubblici possiede regolari licenze.
A questa situazione Riyadh cercherà di far fronte con una serie di nuovi regolamenti.
Le misure appena varate prevedono per chi viola la legge multe da 5.500 a 110.000 euro e, per le agenzie e le aziende private, la chiusura fino a quattro mesi o definitiva. La legge stabilisce anche il carcere fino a un anno e la condanna al pagamento di risarcimenti alle aziende danneggiate dalle copie illegali.




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