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Strumenti hi-tech per l’esercito Usa in guerra

LONDRA (Reuters) - Le fotografie degli abusi ai prigionieri iracheni inviate dai soldati americani in Iraq senza l’autorizzazione dei loro capi, mostrano ancora una volta come la tecnologia più sofisticata possa minare le pubbliche relazioni della moderna macchina militare.

“‘Guarda come mi divertivo quando ero in servizio in Iraq’ sembrano dire le immagini”, ha riferito Chris Hoar, che lavora in un sito Internet per la diffusione di fotografie scattate con telefoni cellulari.

E seppure i funzionari militari si stiano adeguando al flusso di informazione che parte dal fronte, questo fenomeno continua a avere conseguenze disastrose per i responsabili dell’esercito mentre le immagini in una frazione di secondo raggiungono gli Usa nonostante lo stretto controllo del Pentagono.

Macchine fotografiche digitali, videocamere e laptop vengono sempre più considerati strumenti fondamentali per l’esercito americano impegnato in guerra, mentre la maggior parte delle basi militari è dotata di connessione a Internet.

“Si tratta di un fatto di vita quotidiana”, ha spiegato il generale dei Marines Peter Pace. “Sempre più persone sono dotate di questi strumenti”.

Molti soldati possono inviare liberamente email ai propri familiari o confezionare giornali online — o i cosiddetti “blogs” (diari online).

E sebbene non siano autorizzati a rivelare a chi non faccia parte dell’esercito, la loro posizione esatta o i piani di combattimento, i soldati americani oggi possono attraverso gli strumenti tecnologici raccontare la loro vita quotidiana al fronte.

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