Chipset: le novità del 2004
È l’equivalente del nostro sistema nervoso e permette ai diversi componenti di comunicare tra loro in modo efficiente.Nell’uomo il cervello comunica con il resto del corpo inviando e ricevendo informazioni attraverso uno degli apparati più importanti: il sistema nervoso. Il Pc rispecchia per molti aspetti questo schema e la Cpu comunica con il resto delle componenti hardware attraverso una rete articolata di piste e di bus che fanno capo ad alcuni nodi principali; questi sono i componenti discreti del chispet e determinano sia la struttura sia l’efficienza complessiva del sistema.
Nel corso degli anni i chipset, da semplici nodi di scambio tra i differenti bus, hanno raggiunto un livello di complessità che in alcuni casi può essere paragonato a quello di un moderno processore; al loro interno, oltre all’elettronica per la gestione del transito delle informazioni, sono infatti confluite gran parte delle funzioni che un tempo richiedevano l’utilizzo di un componente aggiuntivo specifico.
Il 2004, che con molta probabilità sarà archiviato come l’anno dell’avvento del Pci Express, segna l’inizio di una vera e propria rivoluzione della piattaforma Pc. Pci Express è stato sviluppato per sostituire il bus condiviso Pci che, pur avendo confermato nei sui dieci anni di vita di essere uno standard robusto, ha mostrato di non essere più sufficiente a veicolare la mole di traffico dati scambiati dai diversi componenti hardware all’interno del Pc. In questo stesso articolo troverete una sezione che analizza nel dettaglio le caratteristiche di questo nuovo standard.
L’Idf (Intel Developer Forum), da sempre evento chiarificatore capace di fare il punto della situazione sullo sviluppo delle tecnologie informatiche, fornirà dati interessanti per chiarire al meglio quali saranno le modalità e i tempi con cui avverrà il cambiamento. Quello che appare già chiaro è che questo sarà un anno di transizione che vedrà il proliferare di piattaforme ibride in cui convivranno vecchi e nuovi standard; alcuni grossi produttori potrebbero spingere da subito anche soluzioni aderenti alle nuove specifiche al fine di accelerare il processo di trasformazione.
I cambiamenti non saranno però confinati ai soli componenti hardware elettronici, ma si estenderanno anche alla fisionomia vera e propria dei computer; insieme alle nuove tecnologie, nel 2004 vedranno la luce anche i primi sistemi realizzati sulla base delle specifiche Btx (Balance Technology Extended) per la nuova generazione di piattaforme desktop. Dalla prima introduzione del formato AT, avvenuta nel 1984, si è passati attraverso quelli Baby AT, nel 1990, e Atx che dal 1995 rappresenta il formato standard. Btx definisce nuove specifiche meccaniche, elettriche e termiche. Gli schemi prevedono tre differenti formati destinati a soddisfare le esigenze dei diversi segmenti di mercato: PicoBtx, MicroBtx e Btx, destinati rispettivamente ai sistemi ultra compatti, compatti e piattaforme desktop.
Entriamo quindi nel dettaglio e analizziamo l’offerta del mercato dei chipset per le architetture attuali e le principali novità che ci attendono nei prossimi mesi.
Intel
Il lancio del primo processore Prescott non ha portato nessun cambiamento tangibile a livello di architettura di base, in quanto il nuovo processore è in grado di operare su molte delle piattaforme che supportano il Pentium 4 con core Northwood-C. Il vero punto di svolta arriverà con il mese di aprile quando Intel dovrebbe rilasciare Prescott in versione Socket Lga-755; in concomitanza saranno presentati anche i chipset destinati a supportare sia il rinnovato socket sia il futuro core Tejas, erede di Prescott. Le novità principali saranno il supporto a memorie di tipo Ddr2, quello al bus Pci Express e l’introduzione dell’Ich6. Come accadde con Canterwood (i875) e Springdale (i865), le piattaforme workstation e desktop per i nuovi processori saranno diversificate in due distinti pezzi di silicio: Grantsdale, che sarà commercializzato con la sigla i915, darà vita a una varietà di modelli che sostituiranno quelli attualmente derivati da Springdale, mentre Alderwood, i925X, rimpiazzerà Canterwood come piattaforma ad alte prestazioni; anch’esso sarà equipaggiato con la tecnologia Pat (Performance Acceleration Technology). Il cambiamento di maggior portata all’interno dei due Northbridge sarà l’assenza dell’interfaccia Agp, sostituita da una di tipo Pci Express X16 capace di un’ampiezza di banda pari a 4 GByte al secondo; i produttori di chip grafici, ATI e Nvidia in prima linea, hanno già pronte soluzioni sviluppate su questa interfaccia, così che al momento del rilascio delle prime schede madri sarà possibile realizzare sistemi completi. Sul fronte delle memorie saranno presenti, a seconda dei modelli, uno (64 bit) o due (128 bit) canali per moduli Ddr a 400 MHz e Ddr 2 a 533 MHz.
|
||
Di fondamentale importanza sarà anche il nuovo Ich6 che sarà collegato al Northbridge da un canale riservato Dmi (Direction Media Interface) che innalza la banda passante dai 533 MByte/s attuali a 2 GByte/s. Saranno presenti quattro connessioni Pci Express X1, su una delle quali potrà essere collegato il chip (Intel Northway) con singola o doppia interfaccia di rete di classe Gbit; la possibilità di pilotare fino a cinque slot Pci permetterà di realizzare piattaforme compatibili con l’hardware in commercio, mentre resterà invariato il numero delle porte Usb 2.0 che saranno 8.
Per quanto riguarda i controller dei dischi gli host Sata-150 saliranno a quattro e verrà mantenuto per compatibilità un solo canale Ata-100. Alle funzioni Raid 0 e 1 già presenti nell’Ich5R si aggiungerà la tecnologia Matrix Raid grazie alla quale sarà possibile strutturare configurazioni 0+1 anche con due soli dischi; Matrix Raid opera dividendo in modo simmetrico i due dischi, dopodiché imposta due partizioni corrispondenti in modalità Striping (Raid 0) e le altre due in modalità mirroring (Raid 1). L’Ich6 sarà già pronto anche per il nuovo audio ad alta definizione Hda (High Definition Audio), nome in codice Azalia, che fornirà ai produttori uno standard con struttura driver unificata per la realizzazione di codec Dolby 7.1 di alta qualità. I nuovi sottosistemi audio saranno in grado di fornire funzioni di qualità molto superiore agli attuali Ac‘97 e l’aggiunta di una scheda audio separata diverrà necessaria solo per soddisfare particolari esigenze. L’Ich6 sarà disponibile anche in versione con supporto di funzioni wireless (Ich6W, Caswell) di tipo software accessibili previa l’aggiunta di schede ausiliarie. Le potenzialità, al momento ancora da verificare, fotografano una futura piattaforma Pc ridisegnata per eliminare i colli di bottiglia e lasciare spazio alle prossime evoluzioni.
AMD
AMD non ha mai promosso una piattaforma di riferimento, lasciando ai suoi partner l’onere e l’onore di sviluppare, con il proprio supporto, i chipset destinati alle proprie Cpu in ambiente desktop. Al momento del lancio della nuova architettura x86-64, la casa di Sunnyvale ha debuttato con un proprio chipset, che però ha trovato impiego solo in configurazioni workstation e server al fianco di processori di classe Opteron. Il chipset si basa su una architettura ad hub connessi da link HyperTransport: AMD-8111 (HyperTransport I/O Hub), AMD-8131 (HyperTransport Pci-X Tunnel) e AMD-8151 (HyperTransport Agp 3.0 Graphics Tunnel). Le piattaforme per i processori AMD Athlon XP e Athlon 64 sono sviluppate sui chipset Nvidia, SiS e VIA.
Ali
Nel corso del 2004 ALi dovrebbe ritornare sul mercato con soluzioni destinate sia all’utenza Athlon 64 sia Intel Pentium 4. Per la piattaforma AMD il produttore taiwanese ha in sviluppo chipset, M1689 e M1697, che supporteranno lo standard Pci Express X16 e X1, un’interfaccia di rete di classe Gigabit e un sottosistema Sata-150 con funzioni Raid. Stessa politica sarà adottata per la piattaforma Intel: i chipset M1685 e M1691 introdurranno il supporto alle memorie Ddr e Ddr2, Pci Express X16 e X1, e il supporto alle specifiche audio Hda (Azalia).
ATI
L’azienda canadese che spartisce con Nvidia la quasi totalità del mercato della grafica consumer ripone molta fiducia nella recente piattaforma Radeon 9100 IGP sviluppata per configurazioni integrate a basso costo per processori Intel. L’architettura ATI è già pronta per supportare Prescott, ma ogni singolo produttore dovrà provvedere ad aggiornare il software Bios per garantire il corretto riconoscimento della Cpu.
All’interno del Northbridge (RS300) si trova una Gpu derivata dal progetto Radeon 9100 e compatibile con le librerie DirectX 8.1; il chipset supporta la frequenza di 800 MHz per il bus del processore, la tecnologia Hyper-Threading e dispone di un’interfaccia Agp realizzata sulle specifiche 3.0. L’interfaccia verso la memoria è costituita da due canali ampi 128 bit in grado di operare come moduli Ddr 400, per un’ampiezza di banda agglomerata pari a circa 10,6 GByte al secondo. I Southbridge IXP 200 o 250 (dotato di Desktop Management Interface e Wake on Lan) possono essere connessi al Northbridge attraverso un bus proprietario denominato A-Link capace di un’ampiezza di banda pari a 266 MByte/s oppure per mezzo del bus Pci; questa scelta lascia ai produttori di schede madri ampio margine di scelta sui Southbridge. Quelli ATI integrano al loro interno due canali Ata-100 paralleli, tre controller Usb 2.0 per un totale di 6 porte, il supporto all’interfaccia Fast Ethernet 10/100 e al codec compatibile con lo standard AC‘97.
Il motore grafico integrato è una versione depotenziata del Radeon 9100 destinato alle schede Agp: due unità di Pixel Shading (specifiche 1.4), mentre è assente il motore hardware T&L, così che le fasi di trasformazione e illuminazione risultano a carico del processore. Il chipset permette di allocare da 64 a 128 MByte della memoria di sistema, la cui gestione si avvale della tecnologia HyperZ di prima generazione. Il core grafico, che opera a 350 MHz, supporta la tecnologia SurroundView che permette l’utilizzo contemporaneo di tre monitor nel caso venga installata una scheda con supporto a due monitor. In ambito video sono presenti le tecnologie Fullstream e Video Immersion: compensazione di moto, iDCT (trasformata discreta cosenica inversa) e decodifica in hardware dello standard Mpeg-2. Le prestazioni generali e quelle del sottosistema grafico, come registrato durante le prove pubblicate qualche mese fa su queste stesse pagine, fanno del Radeon 9100 IGP la soluzione integrata ed economica più performante nel panorama dei sistemi Pentium 4. Al momento ATI non dispone di una soluzione per i processori Athlon 64. Sebbene l’azienda canadese non abbia ancora scoperto le carte per la metà di quest’anno è atteso il successore del Radeon 9100 IGP; se le informazioni trapelate saranno confermate verranno realizzati due chipset: uno discreto (RX480) e uno con grafica DirectX 9 integrata (RS480), che supporteranno entrambi lo standard Pci Express.
Nvidia
Sebbene la storia di Nvidia nel panorama dei chipset per schede madri sia relativamente recente rispetto agli altri soggetti presenti nel settore, l’azienda californiana ha sempre sviluppato progetti all’avanguardia che hanno favorito la costruzione di un marchio solido anche al di fuori del settore dei processori grafici. nForce è il nome comune sotto il quale sono raccolte le tre diverse famiglie di chipset, tutte per piattaforma AMD, sviluppate da Nvidia: nForce fu la prima soluzione integrata ad alte prestazioni per i processori Athlon; nForce2, nelle sue differenti varianti, ha portato a piena maturazione il progetto originale nForce andando a costituire quella che ancora oggi può essere considerata la migliore piattaforma per processori di classe Athlon XP sia per prestazioni sia per funzionalità. L’ultima nata è nForce3 destinata all’implementazione di sistemi basati sull’architettura a 64 bit di AMD.
Il chipset nForce3 è disponibile nella versione 150 per Athlon 64 e in quella Pro 250 per Athlon 64 FX. In entrambi i casi l’architettura utilizza il solo componente discreto Mcp (Media Communication Processor) collegato al processore per mezzo di una connessione HyperTransport con ampiezza di banda pari a 6,4 GByte/s. Sul silicio sono integrati l’interfaccia Agp 8X per l’installazione di una scheda grafica in quanto non è presente un core grafico integrato, il supporto a un chip Phy di rete di classe Gigabit, i controller per 8 porte di comunicazione Usb 2.0, il bus Pci e i controller per il sottosistema disco. Questo è composto da due canali Ultra Ata-133 e due host Sata-150 con funzioni Raid di livello 0 (Stripping), 1 (Mirroring) e 0+1. Segnaliamo invece che a differenza dell’nForce2 non è più presente l’unità Apu (Audio Processing Unit) per la gestione del sottosistema audio.
Con la prossima introduzione del Pci Express, dei propri chipset grafici per questa interfaccia e dei processori Athlon 64 FX (939 contatti anziché 940) con supporto a memoria di tipo unbuffered, anche l’azienda californiana approfitterà dei prossimi mesi per approdare sul mercato con le nuove revisioni dei propri chipset: al momento il silicio è classificato con CK8G3, che integra un core grafico GeForce4 MX e il supporto Pci Express, CK83GIO, componente discreto che introdurrà Pci Express, e CK804 che sarà un Southbridge con supporto Sata-150 con funzioni Raid, Usb 2.0 e interfaccia di rete Gigabit. SiS
I piani di sviluppo di SiS, così come quelli di Via, si muovono nella direzione che li porterà a contrapporsi ai prodotti della casa di Santa Clara. Gli acquirenti di processori Intel avranno in questo modo un buon parco schede tra cui scegliere il prodotto che meglio si addice alle loro esigenze.
Il produttore taiwanese dovrebbe rilasciare entro la metà dell’anno i Northbridge SiS756 e SiS656, rispettivamente per Athlon 64 e Pentium 4 Prescott, e il Southbridge SiS965 dotato di due canali Ata e quattro Sata-150. Il SiS756 introdurrà un link HyperTransport a 1 GHz verso il processore e il pieno supporto al Pci Express con connessioni X16 a sostituzione dell’interfaccia Agp e X1. Sul fronte Intel le novità saranno ovviamente il Pci Express e il supporto a memorie Ddr2 a 533 MHz. La struttura di base tra Northbridge e Southbridge rimarrà invece invariata con il canale proprietario MuTIOL che, ampio 16 bit e funzionante a 533 MHz, offre una banda passante pari a 1 GByte al secondo. Al momento l’offerta SiS è basata sui chipset 655TX per Pentium 4 e 755FX per Athlon 64. Nel Southbridge 964, impiegato per entrambe le piattaforme, sono presenti due canali Ultra Ata-133, due host Sata-150, i controller per 8 porte Usb 2.0 e il supporto per un’interfaccia di rete di classe Fast Ethernet 10/100.
VIA
L’azienda è presente sul mercato con soluzioni per architettura AMD, sia a 32 sia a 64 bit, e Intel. I due chipset di punta sono il K8T800 per Athlon 64 e il PT880 per Pentium 4. Una delle particolarità del chipset per Athlon 64 è quella di aver mantenuto un’architettura di tipo classico divisa in Northbridge e Southbridge collegati per mezzo del canale proprietario V-Map invece che attraverso il canale HyperTransport. Questa scelta ha permesso a Via di ridurre i costi di produzione in quanto lo stesso Southbridge è impiegato anche nella piattaforma PT880. A conferma di ciò è anche l’architettura di tipo aperto del Northbridge che permette l’aggiunta di nuove funzionalità permettendo di mantenere una compatibilità a livello di pin con i componenti precedenti.
Il K8T800 comunica con il processore attraverso una connessione HyperTransport con ampiezza di banda pari a 3,2 GByte/s (16 bit a 1,6 GHz), dispone dell’interfaccia Agp 8X e del canale proprietario V-Map (VIA Modular Architecture Platform) che fornisce una banda di trasmissione teorica pari 1.066 MByte/s. Nella versione K8M800 è presente il core grafico integrato UniChrome Pro.
Perfettamente speculare il PT880 che dispone di una connessione con il processore con bus Agtl+ con supporto alle frequenze di 400, 533 e 800 MHz, dell’interfaccia Agp 8X e del canale V-Map. Anche in questo caso è presente una versione con core grafico UniChrome Pro integrato, il PT800. Il Southbridge VT8237 contiene tre macro categorie di funzioni: DriveStation, Vinyl Audio e Connectivity. La prima gestisce il supporto delle unità disco: due di tipo Sata-150 che possono essere configurate in modalità Raid 0 e 1, e quattro di tipo parallelo. Vinyl Audio supporta il chip evoluto Envy 24PT Pci a otto canali, oppure è in grado di gestire il codec Via Six-Trac a 6 canali.
Nella categoria Connettivity ricadono tutte le interfacce di comunicazione: 8 porte Usb 2.0, interfaccia di rete, bus Pci e connessioni Legacy.
Per il momento del lancio di Alderwood e Grantsdale, il produttore taiwanese sarà pronto ad introdurre sul mercato le proprie soluzioni con supporto al nuovo socket Intel, al Pci Express e alla memoria Ddr2: si chiameranno PT890 e PM890 quello con grafica integrata. Per la piattaforma AMD il K8T800 Pro verrà rimpiazzato dal K8T890, introdurrà il supporto al Pci Express e alle memorie Ddr2.





Ancora nessun commento.