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Fotoritocco: Gimp 1.0.4

Scritto da Silvia Ponzio

Gimp, acronimo di GNU Image Manipulation Program, non ha certo bisogno di molte presentazioni: è il software per il ritocco e la manipolazione delle immagini con licenza open source più conosciuto e utilizzato.

Una volta avviato, Gimp non si presenta con un’unica finestra ma propone quattro riquadri, ciascuno dedicato a una specifica attività: uno per la selezione degli strumenti di lavoro, uno per la loro configurazione, uno per la selezione dei pennelli e uno per la rappresentazione dei livelli - pienamente supportati dal programma. In aggiunta, ogni file aperto dispone di una propria finestra così come ogni singolo strumento. Chi riesce ad abituarsi al particolarissimo layout, avrà a disposizione strumenti di tutto rispetto. Gimp infatti offre un discreto numero di filtri, strumenti per la trasformazione delle immagini (rotazione, ridimensione, torsione e prospettiva) e il supporto a numerosi formati grafici.

Tra gli attuali limiti segnaliamo l’impossibilità di lavorare in quadricromia, fattore che impedisce a GIMP di proporsi seriamente nel campo della grafica professionale, e la mancata gestione del formato Gif, che è coperto da copyright e quindi non aderisce alla licenza open source. Gimp non è l’unico valido strumento gratuito per il fotoritocco in circolazione. Vi segnaliamo anche Pixia 2.8, un programma giapponese (ma disponibile anche in italiano) dall’interfaccia particolarmente intuitiva, e VCW VicMan’s Photo Editor 7.55, un’applicazione orientata al ritocco delle fotografie.

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