Perché Yahoo! rincorre Gmail
Risposta a Google con la capacità del servizio di posta elettronica gratuito elevata a 100 MB. Intanto il leader della ricerca sperimenta anche un nuovo strumento di creazione e gestione dei gruppi, rilanciando la sfida del rivale, che da tempo offre funzioni di questo tipo. Sullo sfondo uso generalizzato dei search engineQuando Google ha annunciato ciao Gmail, il servizio di webmail da 1 GB, Yahoo! (e per la verità anche Msn ed Hotmail) avevano seccamente detto di non aver nessuna intenzione di correre dietro al rivale offrendo spazio smodato, gratis per di più. E difatti, a caldo l’unico contentino che Yahoo! si era degnata di offrire ai suoi clienti era stato lo sconto sulle caselle a pagamento da 100 mega, che da circa 60 passarono a meno di 50 dollari all’anno.
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La guerra per la webmail è appena agli inizi, e ne vedremo ancora delle belle. Yahoo! non ha ancora mostrato tutte le frecce al suo arco; per esempio, Gmail ha annunciato che intende offrire agli utenti della super-posta gratuita gli strumenti si ricerca fondamentali per non perdersi nella sterminata massa di messaggi di posta registrabili (in un giga ci stanno molto comodamente mezzo milione di e-mail). Ci sarebbe da stupirsi se Yahoo! non finirà con l’offrire qualcosa del genere, visto che si tratta pur sempre di un motore di ricerca, figuriamoci se chi non sa frugare nei più oscuri meandri della Rete non sa altrettanto bene cercare in qualche centinaia di migliaia di e-mail.
Probabilmente, Yahoo! sfrutterà il vantaggio di arrivare per secondo e farà tesoro dell’esperienza di Gmail, che proprio sui servizi di ricerca si è attirata critiche roventi, a causa dei rischi di violazione della privacy a cui potrebbe esporre i suoi utenti.
Niente di strano se Yahoo! lasciasse andare avanti il rivale per vedere quello che succede ed evitare di fare gli stessi passi falsi, per poi sfornare un servizio di ricerca blindato anche sotto il profilo della riservatezza. Una cautela apprezzabile, anche perché Yahoo! è già incappata in uno spiacevole incidente, giusto lo scorso aprile, quando per un buco nella sicurezza c’è stato il rischio che qualche hacker prendesse il controllo delle caselle webmail degli utenti del portale.
Quel che è certo è che Yahoo! intende valorizzare i suoi argomenti migliori, a cominciare dall’instant messaging, dove ha un vantaggio immenso rispetto a Google; così fa sapere che la webmail sarà integrata con i servizi di Im e Yahoo! Photo. In che modo, ancora non è dato di sapere; possiamo solo limitarci a fare qualche ipotesi: può darsi che si potrà usare lo stesso spazio delle e-mail per catalogare e registrare le fotografie, mentre per quanto riguarda l’integrazione tra Im e webmail si può immaginare che il servizio di posta avvisi se l’utente a cui si sta inviando (o si è appena ricevuta) un e-mail è in linea.
Google non ha ancora risposto all’annuncio del rivale, ma intanto lo marca stretto: zitto zitto sta testando Google Groups 2, che guarda caso è un clone del popolarissimo servizio Yahoo Groups, il servizio di mailing list aperte a chiunque voglia (gratuitamente) aprire una comunità virtuale sul Web. L’unica differenza è che Google Groups si riserva il diritto di scansionare i messaggi dei gruppi, così da inviare eventualmente pubblicità mirata. Già sentito, vero? È proprio la stessa geniale idea che stava alla base di Gmail, quella che ha attirato un vespaio di critiche sulla testa di Google.
Insomma, è sicuramente vero che nella guerra senza esclusione di colpi tra Yahoo! e Google al momento chi ci guadagna è l’utente. Ma chi rischia di uscirne con le ossa rotte è la privacy.




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