Prova: Sony Ericsson Z200
Un cellulare tri-band di tendenza grazie alle frizzanti cover Style-Up. Due grossi nei: l’assenza degli Mms e l’eccessiva lentezza del processore
Ha sicuramente un merito questo Z200: è uno degli oggetti più riconoscibili dell’intera gamma Sony Ericsson. Un aspetto che già di per sé potrebbe essere sufficiente per garantire alla compagnia nippo-svedese un ottimo riscontro in termini commerciali; non sono pochi, soprattutto dalle nostre parti, i terminali che si sono fatti strada in virtù di un design particolarmente azzeccato. Basterà anche in questo caso?Hardware
Sotto il profilo tecnico, lo Z200 è un cellulare triband (Gsm 900/1800/1900) che utilizza il Gprs (3+1) per il collegamento alle pagine web in modalità Wap. A questo scopo non manca naturalmente l’omonimo browser, qui nella versione 1.2.1. Quanto alla messaggistica, oltre agli irrinunciabili Sms, lo Z200 supporta gli Ems, ma non gli Mms, scelta piuttosto discutibile per un cellulare da pochissimo in commercio. Il display interno, a matrice passiva e 4096 colori (128 x 128 pixel di risoluzione), permette di visualizzare fino 5 linee di testo; quello esterno, monocromatico, è ricavato all’interno di un piccolo oblò sulla parte frontale della conchiglia. Per personalizzare maggiormente il terminale è possibile selezionare le foto presenti nella cartella “Immagini Personali” per utilizzarle come sfondo o associarle ai numeri presenti in rubrica. Naturalmente la galleria delle immagini può essere rimpolpata importando nuovi elementi via Wap o direttamente dal pc o da altri device comunicanti, attraverso la porta a infrarossi. Un discorso che vale anche per le suonerie polifoniche (a 40 toni) e per i giochi (tre quelli precaricati); il download ufficiale della casa è attivo presso la sezione Fun & Downloads del sito Sony Ericsson. Attenzione però ai limiti, piuttosto stringenti, della memoria: solo 600 i kilobyte messi a disposizione per l’archiviazione di materiale audio e video.| L’ultima generazione di cellulari |
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- Dimensioni: 96.4 x 52 x 25.4 mm;
- Tri-band (Gsm 900/1800/1900);
- Gprs (3+1);
- Wap 1.2.1;
- Impostazioni Ota;
- Wtls;
- Rubrica fotografica;
- Sms, Ems;
- T9;
- Retroilluminazione display;
- Display Lcd a 4.096 colori (128x128 pixel);
- Galleria immagini;
- Cover Style-Up;
- Melodie polifoniche a 40 toni;
- Composer;
- Porta a infrarossi;
- Tasti volume laterali;
- Desktop a 9 icone;
- Scelta rapida menu;
- Organizer;
- Calcolatrice;
- Sveglia.
Come funziona
Come detto in apertura, la cura del design è sicuramente uno degli aspetti più evidenti dello Z200. Piccolo ma non microscopico, personale ma senza scadere negli eccessi stilistici, lo Z200 sembra avere tutte le carte in regole per piacere, e non solo a un’utenza giovanile. Contribuiscono ad accentuare il carattere trendy di questo modello le vivaci cover intercambiabili (una è già inclusa nella confezione d’acquisto) e il cinturino per legare lo z200 ai passanti dei pantaloni. Buona la qualità delle plastiche impiegate, impeccabile anche l’assemblaggio dei particolari. A catalizzare l’attenzione è soprattutto la parte anteriore della conchiglia, dominata dal piccolo display a oblò ove spicca l’originale orologio simil analogico. Premendo uno dei tasti laterali, il display entra invece in modalità “operativa”, visualizzando tutte le principali indicazioni: stato della carica, campo, chiamate in entrata e messaggi in arrivo.
A terminale aperto non convince la disposizione dei tasti alfanumerici, che appaiono troppo incassati rispetto al piano della scocca. Davvero preciso, invece, il generoso mouse centrale, attraverso cui è possibile comandare tutte le principali funzioni di navigazione, sia quelle di direzione, che quelle di selezione (la parte centrale è leggermente rialzata). Con il primo clic si accede come di consueto al menu principale, organizzato in nove sottomenu: Chiamate, Servizi Wap, Scelte rapide, Svago e Giochi, Messaggi, Organizer, Connettività, Rubrica e Impostazioni. Assenti dalla schermata principale i servizi dell’operatore, inseriti, con una scelta un po’ insolita, all’interno del menu Connettività. Durante la navigazione, e soprattutto in fase di digitazione, lo Z200 paga l’eccessiva lentezza del processore, probabilmente il vero tallone d’Achille di questo modello. Soddisfacente, invece, la resa del display, malgrado i 4096 colori a disposizione e alcune soluzioni grafiche sicuramente migliorabili (su tutti i finissimi caratteri testo utilizzati per la messaggistica). Nulla da eccepire, invece, per ciò che riguarda la ricezione, quasi sempre all’altezza della situazione (qualche difficoltà a trattenere il segnale nelle zone d’ombra), e la qualità audio in fase di chiamata.
La durata della batteria, sottoponendo il terminale a un uso intenso, è di poco superiore alle 36 ore. Lo Z200 è venduto a un prezzo di 219 euro.
Conclusioni
Con un design decisamente atipico per la produzione Sony Ericsson, lo Z200 punta ad accattivarsi le simpatie di chi cerca un cellulare stilisticamente molto personale. Azzeccatissime, in questo senso, le cover colorate. In termini di dotazione si fa sentire l’assenza degli Mms e la scarsa capacità della memoria, anche se, occorre precisarlo, lo Z200 non rientra certo nella categoria di quei cellulari appositamente pensati per le applicazioni “pesanti”, come quelle audio video. In quanto a velocità, poi, lo Z200 non è propriamente ciò che in gergo si definisce una “scheggia”.
Rivale diretto dello Z200, per dotazione e ricerca stilistica, è il Nokia 3100, che allo stesso prezzo offre in più il supporto Mms ma non dispone della porta a infrarossi. Sempre alla stessa cifra è possibile acquistare anche il Daewoo DW 870, con una banda in meno di ricezione, ma con display a 65.000 colori e Sync Ml per la sincronizzazione dei dati.




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