“Falena” e “Sound Box”, installazioni audiovisive che chiacchierano con il pubblico
Chi ha una certa dimestichezza con i vernissage di mostre d’arte saprà bene che una delle attività preferite dal pubblico è, spesso, quella di chiacchierare tra di loro. L’effetto è quello di un brusio di fondo che ormai è diventato parte integrante della fruizione delle opere d’arte. E quelle elettroniche non sfuggono di certo a questa abitudine.| Fantasie digitali |
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Un’altra installazione è “Falena”, dell’italiana Marita Cosma, che attraverso un microfono seminascosto capta i suoni dall’ambiente, li processa con un software e li ripropone a intervalli casuali nelle strutture sonore di mou, lips! (alias Andrea Gabriele).
“Falena” (il nome deriva dalla farfalla che nell’agosto del 1945 morì nel calcolatore Mark II intrappolata tra cavi e valvole passando alla storia come primo caso di bug rilevato) è un igloo all’interno del quale, su un microschermo che splende di luce riflessa, è proiettata l’immagine di una farfalla con i toni del verde acido ricorrenti nei video digitali. L’eco dei suoni riprocessati e l’immagine analogica da contemplare creano un equilibrio di suggestioni tra luci, colori, materiali, suoni, emozioni ed interpretazioni.




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