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Il software per l’ufficio è una scatola cinese

Scritto da Fabio De Lorenzi

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Alla scoperta di Eioffice, il pacchetto in tre lingue che gli sviluppatori di Evermore vogliono utilizzare come apripista per la conquista del mercato giapponese e di quello della Repubblica popolare. Prezzo permettendo, naturalmente
Una piccola parentesi spezza la sequenza di rilasci dei concorrenti blasonati di Microsoft Office. Piccola perché tale è la dimensione di Evermore Software, software house cinese che della parentesi è artefice. Eioffice 2004, così si chiama il nuovo prodotto, può essere quindi considerato come uno degli apripista nel piano strategico con cui l’Oriente - Cina in testa - intende giungere a un completo affrancamento dal resto del mondo nel campo delle infrastrutture tecnologiche, a tutti i livelli e in ogni ambito.
“Eioffice - proclamano i suoi ideatori - è la prima vera alternativa a Office deliberatamente progettata per liberare le grandi aziende, le piccole e medie imprese e il singolo possessore dalla monocultura Microsoft”.

Tecnologicamente parlando Eioffice è una suite integrata scritta in Java e disponibile in tre diverse lingue: accanto al cinese semplificato e al giapponese - corrispondenti ai due mercati principali in cui verrà commercializzata - è disponibile anche un’edizione in american-english, destinata al momento ai soli Stati Uniti.
La presenza di Java è il primo elemento di forza della piattaforma, che di conseguenza è utilizzabile sia con Windows che con Linux. A ciò si affianca la possibilità di leggere, esportare e importare risorse e documenti realizzati nei formati Microsoft e con il Pdf di Adobe.
Fin troppo scontato è l’insieme degli applicativi contenuti nel pacchetto: un elaboratore di testi analogo a Word, un foglio elettronico che riprende le funzionalità di Excel e un software per le presentazioni tipo PowerPoint ai quali si aggiunge una serie di altri tool che completano il ventaglio degli strumenti necessari alla produttività individuale. Il tutto pare ben confezionato e, almeno sulla carta, potenzialmente in grado di creare ai grandi produttori specializzati nel ramo qualche fastidio sullo sterminato e assai ghiotto mercato asiatico.

Certo è che le probabilità di successo della suite potrebbero essere notevolmente più elevate se non fosse per un particolare: il prezzo. Con i circa 150 dollari della licenza annuale e i quasi 400 di quella quinquennale, Eioffice è un pacchetto non esattamente a buon mercato.
I vari Star Office di Sun Microsystems, Word Perfect Office di Corel, e perfino la raffinata novità di Ibm, oltre a poter contare su una maturità superiore e su biglietti di presentazione di tutto riguardo, si possono avere a prezzi inferiori, se non gratuitamente come nel caso della proposta open source di Open Office.

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