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Lo schermo che parla

Scritto da Marco Monari

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Nec ha messo in commercio il primo notebook che per la riproduzione del suono non ricorre alle casse, ma utilizza il display
A guardarlo quando è spento, il nuovo Nec LaVie S Ls900/8E ha l’aspetto del classico notebook e anche un’occhiata alle principali caratteristiche hardware non rivela assolutamente nulla di fuori dalla media. Ma una volta che si accende il display, LaVie S Ls900/8E scopre le sue carte migliori: lo schermo è un futuristico Lcd 3D, che permette di vedere le immagini con effetto tridimensionale senza l’ausilio di occhiali speciali. E le sorprese non finiscono qui: il suono non proviene da altoparlanti, ma. dallo schermo stesso! Magia? No, tecnologia SoundVu.

Computer che camminano Nec collabora già da diversi anni con la società inglese Nxt, proprietaria di una tecnologia innovativa che aggiunge una seconda funzione ai display: oltre a mostrare le immagini, lo schermo riproduce anche i suoni. L’espressione “SoundVu” vuole proprio richiamare la compresenza di suono (“sound”) e visione (“vu”, ovvero view).
Lanciata da Nxt nel 1999, SoundVu ha fatto la sua apparizione al Cebit di Hannover del 2002 su un prototipo di cellulare Siemens (in quel caso il display fungeva da altoparlante, ricevitore e suoneria) e alla fine dello stesso anno è stata introdotta nel mercato giapponese sui monitor dei desktop Valuestar Nec. Secondo la stessa Nxt sono circa una ventina i monitor attualmente in commercio che adottano la tecnologia SoundVu, ma - novità del 2004 - il notebook LaVie S Ls900/8E è il primo computer portatile ad adottare questo rivoluzionario sistema.

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Il principio di funzionamento non appare complesso. Un sottile pannello acrilico - dello spessore di 2 millimetri, ovviamente trasparente - viene posto sopra il display del computer, a una distanza di 6 millimetri. Alle due estremità del pannello è collegata una coppia di eccitatori di dimensioni ridottissime, che convertono gli impulsi elettrici in movimento meccanico. Quando gli eccitatori ricevono il segnale audio (sotto forma di impulso elettrico) provocano la vibrazione del pannello, che a sua volta produce il suono. Il tutto senza interferire in alcun modo con la qualità delle immagini e mantenendo anche l’effetto stereo.

A parte il fascino dell’inusuale e l’originalità del design, lo schermo audio/video presenta anche importanti vantaggi qualitativi, a cominciare dalla strettissimo collegamento tra suoni e immagini, che risultano perfettamente uniti e sincronizzati proprio perché provenienti dalla stessa sorgente. Un altro punto di forza è legato alla riduzione dell’ingombro: la scomparsa di fatto degli altoparlanti consente ai progettisti di risparmiare spazio per realizzare device ancora più piccoli o per aggiungere altre componenti hardware.
L’ampia gamma di possibili applicazioni, soprattutto nel campo dei device audio/video portatili (come dimostra lo stesso LaVie S Ls900/8E), e l’ottima qualità dell’audio potrebbero decretare il futuro successo commerciale di SoundVu.

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