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I-mode alla prova

Scritto da Giulio Boresa

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Un test per capire cosa funziona e cosa vale la pena di visitare nel mondo dell’Internet in miniatura portata in Italia da Wind. Servizi e divertimenti ma anche qualche proposta discutibile
L’I-mode in Italia è un piccolo universo in espansione: le aziende del Web ci credono e ci investono, visto che i siti disponibili sono arrivati, a maggio, a quota 201, contro i 150 di gennaio.
Nel corso dell’anno potrebbe andare ancora meglio: saranno lanciati i servizi per controllare il proprio conto corrente e fare operazioni bancarie tramite cellulare, stando a quanto promette Wind, che ha l’esclusiva dell’I-mode in Italia.
Finora, insomma, l’I-mode italiano si sta comportando bene, crescendo in modo dinamico, come una Internet in miniatura. Ma tra tutti quei servizi c’è qualcosa di davvero utile o divertente o è solo fumo negli occhi? Il dubbio è legittimo: dopotutto la killer application per navigare sul cellulare ancora non si è ancora mostrata, come rilevano gli analisti di Idc, in una ricerca di aprile.

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MyTech ha così deciso di provare i servizi I-mode di Wind, scoprendone alcuni interessanti, soprattutto tra i più recenti.
La prima impressione è buona; è tutto molto semplice e automatico (nessuna configurazione è richiesta) ed è anche veloce: l’attesa, tra una pagina e l’altra, è di solito di un paio di secondi. Un po’ di più se ci sono immagini; salvo rari casi in cui il browser va in timeout e bisogna ritentare la connessione.

Cellulari del mese Non c’è voluto molto quindi per scoprire quali sono le categorie di siti più interessanti da provare su un cellulare, tra le 14 disponibili (Notizie-Meteo, Sport, Astri, In città, Musica e Tv, in viaggio, Giochi, Loghi e suonerie, Chat/Messaggi, Acquisti, Banca e finanza, Elenchi e ricerche, Costume e società, Eros).
Di che cosa potrebbero avere bisogno gli utenti, quando, stando fuori casa, hanno solo il cellulare (e non il computer) per raggiungere Internet? Per esempio di trovare un numero di telefono o un indirizzo (categoria Elenchi e ricerche), oppure di conoscere la programmazione dei cinema (In città): i siti che offrono tali servizi su I-mode sono molteplici ma tutti, con qualche differenza, hanno dato le informazioni cercate in una decina di secondi dal momento dell’accesso. Utili anche le mappe e due altri servizi: quello che indica come raggiungere una località (In viaggio) in Italia e in Europa e quello che elenca e descrive i ristoranti di una zona (In città). In questi tre casi, sono di Michelen i siti più completi. Sono arrivati a maggio su I-mode: un buon colpo, per Wind.

Se questi sono i siti utili, quelli che si sono rivelati divertenti sono nelle categorie Giochi e Loghi e suonerie. I videogiochi sono abbastanza vari ed evoluti; molto più di quelli che sono di solito integrati in un cellulare. Ci sono persino adventure e giochi di ruolo, nei siti Gamikaze e Cartoon Networks. Perché scaricare loghi e suonerie (polifoniche) a pagamento dal cellulare, quando su Internet ce ne sono gratis? Perché a volte trasferire i file dal computer al cellulare non è comodo e perché non sempre sui siti gratuiti c’è il logo o la suoneria voluti.

Le altre categorie I-mode invece, nella prova, sono risultate meno brillanti: non è chiaro il senso di usare il cellulare per comprare fiori, leggere notizie o l’oroscopo, pagando per le pagine visualizzate, invece che ricorrere ad altri strumenti più tradizionali. Più comodi e meno costosi. Macchinosa, inoltre, la chat su Icq fatta via cellulare. C’è infine l’annoso problema del prezzo, che potrebbe essere un deterrente all’uso anche dei servizi utili: la gente non è avvezza all’idea di dover pagare i contenuti trovati in Rete.

Con l’I-mode, però, il costo per KB è 1 centesimo di euro; poco, rispetto ai 6 centesimi chiesti da Vodafone e Tim per il Wap. Ma bisogna aggiungere, per i siti più interessanti, un canone di abbonamento mensile, variabile da 1 a 3 euro. Insomma, le guide Michelin sul cellulare sono utili, ma a patto di essere disposti a pagare 2 euro ogni mese, più il costo di navigazione. Si consideri tuttavia che le pagine I-mode sono leggere (circa 10 KB l’una), tanto che, in tre ore di prova senza sosta, scaricando anche giochi, sono stati spesi circa 20 euro. È poi possibile disdire in qualsiasi momento dagli abbonamenti ai siti.

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