Il 3G italiano continua a prender forma
A distanza di quattro anni dalla conclusione delle aste per le licenze Umts, la battaglia del 3G italiano comincia a entrare nel vivo. Ad H3G, finora l’unico a offrire (con il marchio “3”) servizi mobili di terza generazione, si sono aggiunti infatti i primi due carrier mobili del Paese per numero di abbonati, vale a dire Tim e Vodafone.
Per quest’ultimo, si tratterà di un debutto pieno, che fa seguito a quello analogo già annunciato in Germania e in Portogallo e che dovrebbe conoscere i grandi volumi commerciali nel corso dell’autunno. L’Umts di Vodafone permetterà di connettersi a Internet ad alta velocità, usufruire dei servizi più avanzati dell’entertainment mobile e soprattutto consentirà di videotelefonare.
Quello di Tim, come i suoi competitor hanno tenuto a precisare, è invece un lancio in forma ridotta, poiché ha a che fare con “Edge”, ovvero un Gprs “dopato” che consente di fare pressoché le stesse cose dell’Umts - sebbene a una velocità inferiore - tranne le videotelefonate.
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Il servizio di videochiamata sarà offerto in promozione fino al 30 settembre 2004 a un costo pari a quello di una normale chiamata voce, mentre nel portfolio dei nuovi servizi sono compresi alcuni canali televisivi e la fruizione di una serie di filmati, tra cui le news di TG5 e le ultimissime dell’Ansa, l’archivio delle videosintesi delle partite di campionato di calcio di serie A e B, tutto sul mondo Ferrari, le pillole di Zelig e i trailer dei film.




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