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Niente Wi-fi alle olimpiadi

Scritto da Tommaso Pericle

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I timori per la sicurezza inducono il Comitato olimpico internazionale a rinunciare all’uso delle reti locali senza fili per la comunicazione nel sistema informatico di Atene 2004. Il cablaggio costa di più ma permette maggiore protezione. Un provider invece sta installando hot spot per i turisti negli albergi della capitale greca
Avrebbero potuto essere le prime olimpiadi senza fili della storia, ma non se ne farà nulla: niente Wi-fi per le olimpiadi di Atene. Lo ha deciso il team che ha la responsabilità dell’infrastruttura delle telecomunicazioni dei giochi. La rete via radio Wi-fi non è stata considerata abbastanza sicura, e così non entrerà nell’offerta ufficiale di connettività, anche se dal punto di vista squisitamente economico sarebbe stata la scelta ideale, visto che si sarebbero risparmiati gli enormi costi di cablaggio fisico degli impianti sportivi.

Senza fili
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“Il Comitato Olimpico Internazionale pensa (e noi siamo d’accordo) che la sicurezza non sia sufficiente per l’utilizzo di questa tecnologia in un evento di questa importanza” ha detto in un’intervista a News.com Claude Philipps, il capo progetto che coordina le reti telematiche per Atene.

WIreless in casa Poi ha aggiunto: “io penso che il tempo darà ragione al wireless, e potremo usarlo per qualche edizione futura, ma non ora”; se ne riparla nel 2008, insomma. Per il Cio, il rischio maggiore è che un attacco hacker possa far breccia nella rete informatica dei Giochi, articolata in oltre 10 mila personal computer, 500 portatili, 450 server Unix (con Solaris a bordo, visto che Sun è sponsor dei giochi) e 400 server Windows. Lo scopo principale della rete è quella di fornire in tempo reale i risultati sportivi agli oltre 16 mila giornalisti accreditati.

In più, sulla rete telematica circolano anche informazioni sensibili, come i dati personali degli atleti e Vip assortiti. Un sistema nervoso troppo delicato dunque per permettersi il rischio che qualcuno si metta in testa di intercettare e modificare le decisioni dei giudici, oppure di giocare con un jammer a 2.4 Ghz per mandare in crisi i ponti radio Wi-fi, o ancora di intasare i canali con tecniche di attacco DoS (denial of service, cioè la generazione di moltissime richieste di connessione che finiscano con l’occupare tutte le risorse radio).

Non è la prima volta che le reti wireless vengono tagliate fuori dai giochi olimpici: era già successo alle olimpiadi invernali di Salt Lake City nel 2002, anche allora per ragioni di sicurezza. Nonostante l’esclusione ufficiale, in quell’occasione il Wi-fi era stato utilizzato in via sperimentale dagli atleti del biathlon: i tempi parziali venivano registrati e inviati agli allenatori attraverso una rete wireless. Almeno in quell’occasione, tutto era filato liscio. Uscito dalla porta, il Wi-fi torna ai giochi dalla finestra: non servirà gli atleti, ma i turisti. Il provider greco ACISgroup sta installando hot spot senza fili negli alberghi, per dare l’opportunità di navigare ai molti ospiti stranieri che affolleranno gli alberghi ellenici.

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