Pazienti in Rete
Dopo l’e-mail e l’e-commerce arriva anche l’e-patient. È la nuova generazione di pazienti che usa internet e si rivolge a comunità di supporto specializzate “virtuali” per chiedere una diagnosi o per informarsi. Negli Stati Uniti gli e-patient rappresentano quasi la metà della popolazione adulta e sono destinati ad aumentare.
Sul British Medical Journal si legge che i servizi per la salute - mailing list, gruppi di discussione, chat - occupano la terza posizione nelle classifica delle pagine più cercate su Internet.
La medicina è entrata in una vera “rivoluzione medico-tecnico-culturale” che sta cambiando sia il modo di curare sia la partecipazione del paziente nelle scelte che riguardano la sua salute.
Le discussioni su Internet su ciò che fa bene o fa male non mancano.
A una prima occhiata i vantaggi della Rete sono molti: garantisce “visite virtuali” 24 ore su 24, da casa e senza obblighi di prenotazione, e una gestione guidata della propria malattia. Ma ci sono anche degli effetti collaterali, se si valutano i danni legati alla circolazione di informazioni non accreditate.
“Tuttavia prima di trarre qualsiasi conclusione”, scrive il Bmj, “sono necessari studi pilota in cui ai pazienti viene chiesto di prendersi cura della propria salute garantendo loro un sostegno informatico di qualità”.




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