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Un processore più veloce e un chipset tuttofare

Scritto da Bill Howard

Grazie alla continua riduzione del gap prestazionale che separa gli attuali notebook dai sistemi desktop, sempre più persone scelgono un sistema portatile. A tal proposito, secondo un’indagine condotta da Gartner, entro il 2007 circa un terzo degli utenti privati utilizzerà un notebook. Oltretutto, grazie all’introduzione della seconda generazione dei processori Intel Pentium M, nome in codice Dothan, che dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2004, il divario di prestazioni è destinato a diminuire ulteriormente.
La prima generazione di Pentium M, nome in codice Banias, è stata introdotta all’inizio dello scorso anno come cuore della piattaforma Centrino. Banias ha dimostrato che un efficiente processore per portatili, pur funzionando a metà della frequenza di una Cpu per sistemi desktop, può ottenere un livello di prestazioni e una durata della batteria -oltre 4 ore- davvero impressionanti. Le novità di Dothan

La seconda generazione di Pentium M avrà lo stesso packaging e la stessa piedinatura del suo predecessore, ma utilizzerà un processo produttivo più efficiente, con transistor a 90 nanometri rispetto ai 130 di Banias. Questo permette ai circuiti più piccoli di Dothan di richiedere meno energia ed essere più veloci, dato che la distanza che i segnali devono percorrere è più breve.

Dothan inoltre disporrà di una memoria cache di secondo livello (L2) di 2 MByte, il doppio di quella di Banias. La cache scommette sulla prossima informazione di cui avrà bisogno la Cpu e la recupera dalla memoria di sistema. La memoria cache primo livello (L1) è il primo posto dove la Cpu cerca e memorizza le informazioni già contenute nella cache L2 che sono richieste più frequentemente. Esiste comunque un lato negativo nella crescita della cache L2: quando l’informazione non si trova nella cache L1 o L2 si ha più cache da controllare prima che il sistema cerchi altrove -nella memoria di sistema o nel disco rigido- e questo implica tempi di attesa più lunghi.

La frequenza di clock non è tutto

Un indice delle prestazioni del processore di cui qualche volta si abusa è la frequenza di clock. La frequenza di ingresso di Dothan sarà di 1,7 GHz, la stessa del modello di punta della linea con core Banias, il che implica che tutti e due potrebbero essere presenti sul mercato contemporaneamente, con la stessa frequenza e lo stesso nome Pentium M. Però, data la differenza di progettazione, Dothan avrà prestazioni superiori rispetto a Banias.

Chi compra dovrà quindi esaminare accuratamente le due Cpu per poterle distinguere. Per i Pentium M che si sovrappongo in frequenza sarà aggiunto un indice alfabetico che permetterà di distinguere i vari core: A per Dothan con bus a 400 MHz, B per Dothan con bus a 533 MHz. Se la lettera alfabetica manca del tutto, si tratta di un Pentium M Banias. Per esempio la sigla Pentium M 1,7A o 1,7B indicherà un processore Dothan, mentre Pentium M 1,7 indicherà un processore Banias. Le roadmap Intel prevedono che la versione del Pentium M con core Dothan arriverà almeno a 2,1 GHz entro la fine del 2004. Un nuovo chipset

I primi notebook che verranno commercializzati con Cpu Dothan conterranno molti dei componenti già presenti sui sistemi precedenti che utilizzavano i processori Pentium M con core Banias, in particolare i chipset e gli adattatori grafici. Entro la fine dell’anno ci aspettiamo di vedere un notebook con Pentium M Dothan ancora più potente ed equipaggiato con il nuovo chipset Intel 915, il cui nome in codice è Alviso.

Presente nelle versioni 915GM con grafica integrata e 915PM, che invece ne è privo, Alviso supporterà anche memorie di tipo Ddr2. Il rateo di trasferimento dei dati stimato è un terzo più veloce di quello permesso delle attuali Ddr, 533 MHz rispetto a 400 MHz, anche se inizialmente tale tipo di memoria potrebbe non essere in grado di arrivare a questa frequenza nei sistemi notebook. Alviso inoltre porterà con sé il debutto di un nuovo bus, chiamato Pci Express, che è quasi due volte più veloce del bus Pci esistente.

La velocità di rotazione dei piattelli dei dischi rigidi ha velocemente oltrepassato i 5.400 rpm (giri al minuto) per arrivare fino a 7.200. Il chipset 915 sarà in grado di supportare dischi di nuova generazione attraverso il più veloce standard Serial Ata (Sata), totalmente nuovo nel segmento notebook.

Il nuovo chipset sarà dotato di sottosistemi grafici più veloci. E costatando la forte tendenza verso la multimedialità, sarà persino in grado di fornire audio di tipo surround e non soltanto stereofonico.

La competizione nei notebook

In contrasto col primato di Intel nel ridurre i circuiti da 130 a 90 nanometri, AMD continuerà il percorso evolutivo dell’architettura x86-64 anche per la piattaforma mobile. I 64 bit si riferiscono all’abilità di elaborare significativamente più dati e di indirizzare molta più memoria rispetto agli odierni microprocessori a 32 bit. L’Athlon 64 di AMD è entrato sulla scena desktop nel 2003, mentre la versione mobile, già disponibile in alcuni prodotti, entrerà a far parte di un numero maggiore di notebook nel corso del 2004. Più adatto per gli utenti avanzati, i giocatori, i fruitori della multimedialità e i designer digitali, questo processore è maggiormente indirizzato verso i portatili di tipo Dtr (Desktop replacement, sostituti desktop).

Il problema generico dell’architettura a 64 bit è che al momento non esistono molti software in grado di sfruttarla pienamente. Il processore per portatili AMD Athlon XP-M a 32 bit per il mercato di massa non sarà soggetto a molti cambiamenti fino al 2005, quando inizierà ad utilizzare un processo produttivo a 90 nm.

Transmeta si è creata un mercato di nicchia commercializzando i suoi processori Crusoe a basso assorbimento energetico.

Il successore di questo chip, la serie Transmeta Efficeon TM8000, promette di avvicinare la potenza di calcolo del Pentium M Banias.

Il primo processore di questa serie, l’Efficeon TM8600, è costruito con un processo produttivo a 130 nm, opera a 1,1 GHz di frequenza e offre un’interfaccia grafica integrata. I chip di Transmeta sono per lo più utilizzati in Europa e Asia, e la sfida più grande sarà entrare nel mercato di massa, al di là dei piccoli tablet, dei nuovi computer ultrasottili e di alcuni server blade.

L’arrivo di Banias l’anno scorso, i successivi miglioramenti che quest’anno hanno portato a Dothan e l’arrivo del nuovo chipset 915 hanno fatto progredire i sistemi portatili in modo davvero notevole. La sana competizione da parte di AMD nell’arena dei desktop replacement e quella di Transmeta nel segmento dei computer più piccoli promette poi delle continue innovazioni sicuramente interessanti.


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