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Band-in-a-Box 2004: il computer diventa musicista

Scritto da Michele Costabile

L’intrigante software di PG Music per la composizione automatica al computer adotta finalmente un’architettura a 32 bit e migliora la sua interfaccia utente.
Band-in-a-Box, come promette il nome, è sostanzialmente un gruppo di artisti sempre a disposizione per una jam session, l’ideale per un musicista che vuole comporre o provare un brano e in generale per chi desidera produrre rapidamente un file Midi.

Grazie ad un’impostazione originale, Band-in-a-Box ribalta le regole della costruzione di musica a computer. Un programma orientato alla composizione richiede, infatti, un lavoro certosino di programmazione di tutti i dettagli necessari per arrivare a un risultato musicale ascoltabile. Uno studio virtuale si aspetta che ci siano dei musicisti da registrare.
Lo schermo principale di Band-in-a-Box presenta una ricchissima barra degli strumenti e la finestra principale per l’inserimento dell’armonia della composizione in corso.
Band-in-a-Box, invece, parte dalla trama del pezzo contando sul contributo degli esecutori virtuali, vale a dire su buoni algoritmi di composizione e armonizzazione. Tenendo conto di questa peculiarità, con una battuta si può definire il programma come un eccellente strumento per fare musica malgrado il computer, piuttosto che con il computer. L’originalità del software sta nel fare convenientemente uso delle regole dell’armonia e delle convenzioni di esecuzione, un approccio alla struttura musicale che funzionava nel ‘600 per le parti di clavicembalo ed è stato ripreso nel ‘900 per i brani jazz.

Nel ‘600, infatti, si poteva fare economia di tempo e carta scrivendo solo il basso della parte di accompagnamento della tastiera. Le regole dell’armonia lasciavano poco margine al dubbio nello svolgimento di una parte, una volta definito il basso. Numeri scritti sotto le note di basso bastavano per chiarire come si dovessero disporre le voci. Lo sviluppo armonico della parte poteva quindi essere lasciato all’esecutore mentre gli abbellimenti del canto, nella voce di soprano erano una questione di gusto e di creatività personali, quindi si potevano omettere.
Band-in-a-Box può rappresentare il brano in notazione musicale tradizionale. Usando il font Jazz si ottiene un risultato molto somigliante ai “fake book” ben conosciuti dai jazzisti.
I jazzisti usano lo stesso approccio ancora oggi: normalmente, infatti, i musicisti hanno davanti un foglio con le parti, ma la notazione contiene solo la struttura armonica del pezzo espressa con i nomi degli accordi, come ad esempio Bb7 per Si bemolle settima. Gli assoli sono improvvisati applicando gli stilemi tipici del genere, quindi non sono scritti, mentre le parti obbligate, come il tema di un dato pezzo, sono ben conosciute dai musicisti.

Band-in-a-Box sfrutta a dovere l’equivalente informatico di una buona preparazione musicale per comporre e improvvisare. Basta quindi scrivere il giro di accordi di una canzone per ottenere un’esecuzione accettabile, che può essere migliorata scegliendo uno dei tanti stili a disposizione, aggiungendo un assolo nello stile dei più famosi solisti e, infine, aggiungendo parti originali, suonate alla tastiera o registrate con un microfono. Il programma è abile nel comporre e nell’arrangiare e fa del suo meglio per togliere il suono da file Midi alle sue creazioni. La dinamica delle note, per esempio, è umanizzata evitando la fastidiosa uniformità di tocco delle creazioni al computer. Il fraseggio è dinamizzato introducendo sottili anticipi e ritardi che rendono meno meccanico il suono, le riprese del tema o l’inizio di nuovi ritornelli sono sottolineati in modo molto naturale negli assoli.
Lo stile di un brano pop non è quello di uno standard jazz o un blues. Band-in-a-Box ha un ricco corredo di stili che permettono di rendere al meglio un brano. Si può giocare con gli stili, per esempio si può usare un’orchestra Klezmer su un blues per avere una specie di Zydeco.
La qualità dell’audio è eccellente, anche grazie al sintetizzatore software Edirol Virtual Sound Canvas (Vsc), che troviamo sul Cd di installazione, nella directory 12pak. La Vsc suona decisamente meglio di schede audio di fascia media, può usare campioni a 44.1 KHz e arricchire il suono con riverbero e chorus, in sostanza contribuisce non poco alla qualità del risultato. Certo, il synth virtuale può caricare la Cpu, ma siamo riusciti a usare l’audio della Vsc anche con un portatile dotato di un Pentium III 450, basta non pretendere molto dal sistema mentre sta suonando.

Il risultato del lavoro può essere esportato come file Midi, ma anche trasformato in file audio Wma o Mp3, oppure masterizzato su Cd.

Uno dei dati salienti della nuova versione 2004 è l’uso di un motore completamente a 32 bit. Malgrado il ridisegno della struttura, però, l’interfaccia utente rimane fedele alle versioni precedenti del programma. Band-in-a-Box resta quindi un programma un po’ particolare nell’interfaccia, ma, dopo avere superato il primo contatto, si riescono ad apprezzare dettagli che fanno in effetti risparmiare tempo. Comporre un pezzo con Band-in-a-Box può essere di una semplicità disarmante, il programma può addirittura generare un brano da zero basta solo indicare al Melodist lo stile preferito. Basta premere Shift F5 per ottenere un pezzo completo di introduzione, accompagnamento, assolo e persino un titolo, tutto generato automaticamente.

Non tutto quello che esce dalla creazione automatica è perfetto, ma la maggioranza dei pezzi che abbiamo provato potrebbero passare inosservati su un canale di smooth jazz. Il melodist può essere un gadget interessante, o una sfida all’improvvisazione, ma non è presumibilmente il caso tipico di impiego del programma. L’uso normale dell’applicazione è la creazione di un brano, distinta in due fasi: l’inserimento degli accordi e l’arrangiamento.
L’applicazione consente di aggiungere un assolo alle composizioni. Il catalogo dei solisti non è nutrito come quello degli stili, ma comunque presenta diverse decine di possibilità.
Per inserire un giro di accordi basta lanciare l’applicazione e cominciare a scrivere accordi in notazione anglosassone, secondo lo schema più popolare nella letteratura jazz e rock. Gli accordi si digitano esattamente come si sono normalmente scritti, ad esempio A7 o Bbm7b5. Diversi accorgimenti fanno risparmiare tempo, per esempio non occorre usare il maiuscolo o il tasto Alt per inserire un diesis, quindi, per scrivere Fa diesis settima, basta digitare i tasti f, 3 e 7 e invio.

Dopo avere digitato il giro di accordi si può già premere il tasto Play, ma conviene impostare prima uno stile. Lo stile è un insieme di convenzioni di esecuzione e schemi ricorrenti (pattern) che aiutano il programma a svolgere l’armonizzazione degli accordi secondo le intenzioni del compositore. Ovviamente gli stili sono la ricchezza principale di Band-in-a-Box. La dotazione standard ne vanta ben 228 e spazia su diversi generi musicali, dalla musica classica al jazz, al pop. Si possono comunque acquistare stili aggiuntivi sul sito della PC Music. Band-in-a-Box permette anche di creare stili nuovi a partire da un file Midi. Il processo è pilotato da un wizard. Alla base Midi generata dal programma si possono aggiungere tracce audio, questo permette di aggiungere uno strumento o il canto.

Una delle novità di questa versione è una funzione per ricampionare una parte cantata capace di estrapolare altre tre voci, alterando la frequenza dell’originale in accordo con l’armonia del brano, e sovrapporle in un’armonia a quattro voci, sommando le voci generate alla prima.

I risultati sono sorprendenti e ci si può divertire parecchio a sperimentare. Naturalmente, si può usare lo stesso sistema per creare un quartetto di clarinetti o di flauti.Insomma, Band-in-a-Box è un programma che può regalare parecchie ore di divertimento a chi vuole avere un gruppo sempre a disposizione per provare un nuovo pezzo.

Cantanti, chitarristi e sassofonisti possono perdere poco tempo alla tastiera del computer e dedicare l’attenzione dovuta allo strumento e studiare con un gruppo. Per contro bisogna assicurarsi una compatibilità di stile con il genere musicale preferito, cosa che si può verificare facilmente scaricando la versione demo del programma o ascoltando i numerosi esempi musicali disponibili su www.pgmusic.com.


Band-in-a-Box 2004
Euro 99,00 Iva inclusa

Produttore: PG Music, Canada.

Distributore: Edirol Direct Italia, viale delle Industrie 8, 20020 Arese (Mi); tel.02-9377.8329.

PRO
• Permette di creare una canzone anche in pochi secondi
• Consente di modificare in molti modi la prima proposta di arrangiamento
• Il lavoro può essere esportato in Midi o in vari formati audio (anche compressi), e masterizzato su Cd audio

CONTRO
• L’interfaccia utente richiede un po’ di adattamento
• Il manuale è esteso ma frammentato e in lingua inglese
• La sovrabbondanza di pulsanti rende difficoltoso il lavoro a risoluzioni inferiori a 1.024 x 768 pixel.

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