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Notebook sempre più piccoli

Scritto da Piero Aprile

Il mini Vaio di Sony è il più piccolo pc basato su Windows al mondo. Novità in miniatura anche da OQO, Vulcan e Data Evolution
computer che camminano “Handheld extra large”, “mini tablet pc” o “laptop ultra small”? È la domanda che si stanno facendo molti esperti in campo computing alla notizia, apparsa nelle scorse settimane sul sito di The Register, riguardante un nuovo dispositivo portatile che Sony è prossima a lanciare in Giappone. Battezzato con il nome di Vaio Vgn-U70, quest’ultimo gioiello del produttore nipponico si presenta con le fattezze di notebook in miniatura e con l’etichetta di pc basato su Windows più piccolo al mondo: 16,7 per 10,8 per 2,6 centimetri e 550 grammi.

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Destinato anche a un pubblico consumer, il mini Vaio lavora con XP Professional Edition e un software proprietario per il riconoscimento dei caratteri inseriti con un apposita penna digitale, un display Lcd transflective a colori con una risoluzione di 800 per 600-pixel (estendibile a 1600 per 1200 pixel) e un processore Intel Pentium M a 1 GHz.

Ulteriore prerogativa del prodotto è la connettività Wi-Fi di serie assicurata dal chipset 855 di Intel (Centrino) e da un adattatore wireless 802.11g, mentre a livello di capacità di memoria sono dichiarati a specifica 512 MB di Ram e 20 GB di hard drive. Completano infine il quadro tecnico del portatile una porta USB 2.0, uno slot per CompactFlash e Memory Stick Pro card, una tastiera collegabile al display, auricolari stereo dotati di telecomando multimediale e batterie ai polimeri di litio con un’autonomia massima di due ore e mezzo. L’unica incertezza sul conto del Vaio VGN-U70 riguarda l’eventuale sbarco in Europa e in America; per il momento ne potranno godere solo gli utenti giapponesi intenzionati a spendere i 210 mila yen (circa 1800 euro) necessari ad acquistarlo nei negozi del Paese del Sol Levante.

A cavalcare la linea di confine fra palmari e laptop sono impegnati veri e propri specialisti del computing compatto, e i nomi più noti sono quelli di Vulcan con FlipStart, e di OQO e del suo uPc (ultra Personal Computer), due dispositivi di nuova generazione entrambi basati su Windows XP e dotati di tastiera incorporata.

Il terzo incomodo di questo particolare segmento di mercato teso a rubare spazio a quelli sovraffollati di Pda e notebook è Data Evolution, produttore americano salito alla ribalta grazie a Clio, un device dal design innovativo costruito intorno a Windows Ce 2.11 e lanciato negli Usa nel 1999. Dopo le indiscrezioni di inizio primavera, la società ha ufficialmente annunciato questo mese una versione evoluta di Clio, denominata Catena, indirizzata al mondo education e a quello pubblico e in vendita a partire dall’estate 2004. I primi prototipi visionati dagli addetti ai lavori d’oltreoceano hanno confermato che si tratta di un mini notebook basato su Windows Ce.Net e Cpu Intel XScale a 400 MHz, dotato di un display a 12.1 pollici Tft a colori con risoluzione di 800x600 pixel e tastiera incorporata, 128 MB di memoria Ram, porte USB e Vga, slot compact flash e PCMCIA e modulo wireless 802.11b integrato.

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