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Ue e Usa contro Microsoft. Ognuno alla sua maniera

BRUXELLES, 7giugno (Reuters) - Il capo dell’Antitrust del dipartimento di Giustizia Usa, Hewitt Pate, ha elogiato oggi il suo omologo della Commissione Europea, ma non il suo atteggiamento nei confronti della Microsoft Corp..

La Commissione Europea in marzo ha condannato Microsoft a pagare una multa di 497 milioni di euro (pari a 612,3 milioni di dollari) per aver violato le norme antitrust vigenti nell’Unione e ha ordinato alla società di Bill Gates un cambiamento di rotta nella conduzione dei suoi affari.

Pate ha detto a detto in un meeting di esperti di antitrust che il lavoro del commissario alla concorrenza Mario Monti è vitale e sarà ricordato per decenni, ma ha aggiunto che Stati Uniti ed Unione europea hanno affrontato il problema in maniera diversa.

Pate è stato molto cauto nelle critiche a Monti e alle sue scelte - ha confessato che i due si sono sentiti proprio mentre Monti stava per decidere riguardo il colosso dell’informatica - ma ha comunque ribadito le differenze tra i due approcci al problema.

Pate ha detto che i sostenitori dell’antitrust vorrebbero che fosse un’istituzione aggressiva nei confronti dei monopolisti, ma ha aggiunto che deve essere anche capace di controllare che l’applicazione delle regole non produca effetti indesiderati sull’intero sistema.

Pochi minuti dopo, Monti ha detto nel suo intervento che “le compagnie dominanti possono utilizzare la propria posizione dominante nel mercato per vincere battaglie commerciali per ragioni non collegate alla qualità o ai prezzi dei loro prodotti. Qui è dove dobbiamo intervenire”

“La concorrenza deve essere fatta con le armi della qualità e del prezzo”, ha aggiunto il commissario europeo.

Pate ha attribuito le differenze ai principi legali che distinguono Europa e Stati Uniti, ma alcuni esperti dicono che l’atteggiamento nei confronti di Microsoft dell’amministrazione Bush rappresenti già di per sé un cambiamento di rotta rispetto quello dell’amministrazione Clinton. Quest’ultima ha perseguito duramente la causa contro la compagnia di Bill Gates, rifiutando di patteggiare e vincendo gli appelli in giudizio. Il predecessore di Pate nell’amministrazione Bush si è poi accordata con la Microsoft sui rimborsi, piuttosto che imporli.

La Microsoft questa settimana ha deciso di ricorrere alla corte dell’Unione Europea in Lussemburgo. Monti s’è detto fiducioso riguardo il giudizio della corte.

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