Il wireless di Apple si allea con la musica
Il piccolo Airport Express dal design ultracompatto, che assomiglia nell’aspetto ad alcuni modelli di alimentatore dei portatili di Apple, con cui condivide l’aspetto bianco latte. Il nuovo arrivato vicino alla base access point Airport Station (definita scherosamente a “Ufo”). Tra le differenze sostanziali il numero di utenti supportati (10 contro 50) copertura minore (non c’è l’antenna esterna), niente modem interno e la possibilità di collegare una LAN.È naturalmente diverso anche il costo: 149 contro 298 euro. Rispetto alla Airport Station, Airport Express non ha bisogno di essere poggiato ed è pensato per essere attaccato direttamente alla presa elettrica (non ha un interruttore e l’alimentatore è interno), come si vede nell’immagine, che mostra anche l’ingombro ridotto all’osso. In primo piano i tre connettori di Airport Extreme: la porta Ethernet (per essere collegato ad un modem oppure ad una rete), la porta USB per la condivisione della stampante e quella che è la novità, l’uscita mini-jack per altoparlanti o per collegarla all’impianto stereo di casa grazie alla funzione AirTunes. Ecco il setup ideale di AirTunes: portatile con scheda wireless Airport o Airport Extreme, segnale che raggiunge il dispositivo Airport Express e da qui un collegamento via cavo ad uno dei numerosi Hi-Fi supportati per la riproduzione a distanza dei brani presenti sul computer. Schermata esplicativa della tecnologia Airtunes, “iTunes unplugged” (iTunes senza cavo) che fonde wireless e il programma di gestione e ripoduzione dell’audio digitale di Apple. Il risultato è che ora, in basso tra le opzioni che si possono scegliere per l’ascolto dei brani troviamo I riproduttori dello stereo “remoto”.




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