Nokia investe in Mozilla. E dice addio al 7700
Via via che gli smartphone e i computer palmari diventano sempre più fruibili per la navigazione on line, i produttori di hardware, come pure quelli di software e di applicazioni, cercano di aprire nuovi varchi e imporre la loro presenza nel segmento cruciale dei browser “minimali”.Rientra dritto in questo filone la notizia, che al momento circola solo in veste di indiscrezione, secondo cui Nokia avrebbe investito una certa quantità di denaro nella fondazione Mozilla, con il chiaro intento di sostenere (e velocizzare) lo sviluppo di Minimo, una delle più celebrate risposte open source tra i client per l’online surfing.
Unita alle velleità ormai quasi del tutto soddisfatte che il produttore finlandese nutre sul controllo di Symbian, la novità configura un fronte Nokia combinato tra hardware, software di base e applicazioni, potenzialmente in grado di imporre la propria leadership.
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Restando in casa Nokia, alla buona notizia appena delineata se n’è affiancata pressoché in contemporanea un’altra, ma di segno opposto. Riguarda la cancellazione a sorpresa dell’ingresso sul mercato del modello 7700: era stato previsto per il prossimo settembre e invece non vi sarà.
Il device, curioso nella sua forma simile a quella di un apparecchio radiofonico d’altri tempi, era stato designato a fare da apripista per il sistema operativo Series 90 di Symbian. Invece di varcare il mercato, il dispositivo Nokia rimarrà nei laboratori in qualità di prototipo sul quale studiare nuovi servizi multimediali.




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