Versione 1.7 per Mozilla, Firefox e Thunderbird in evoluzione
A soli due mesi dalla presentazione dell’edizione siglata 1.6, ecco l’ultima release del navigatore aperto interpiattaforma, che appare più veloce e più ricco quanto alle funzionalità. Mutano pelle (e piume) anche la volpe di fuoco e il client e-mail
A poco più di due mesi dalla presentazione della versione 1.6, Mozilla Foundation ha tolto gli ultimi veli da Mozilla 1.7, browser Web interpiattaforma da molti considerato superiore a Microsoft Internet Explorer. La nuova release - una cosiddetta “stable branch” - dovrebbe rappresentare la summa di tutte le conoscenze della Fondazione. “Un esempio? Mozilla 1.7 è più veloce del predecessore Mozilla 1.6 per il 10% circa - ha dichiarato il responsabile dei rilasci Asa Dotzler - ma il vero incremento si prova nei confronti dell’ultima stable branch, la 1.4”.Secondo i dati ufficiali, Mozilla 1.7 è più rapido del 7% all’avvio rispetto a Mozilla 1.6; dell‘8% nell’apertura di una nuova finestra e del 9% nel caricamento di una pagina, mentre l’applicazione in sé è più snella del 5%. Per raggiungere questi picchi i programmatori hanno tagliato molto codice di debug, che ha il compito di meglio tenere traccia del funzionamento del client e degli eventuali problemi, ma che inevitabilmente appesantisce e rallenta i sistemi.
Un’operazione, il taglio delle linee, che avviene solo quando si è realmente sicuri della stabilità di un’applicazione: ciò a dire che Mozilla 1.7 rappresenta il massimo sviluppo dell’omonimo progetto.
Nuove funzioni ai raggi XSotto pelle, si segnalano funzioni utili per l’azienda: dal supporto nativo della Url smb:// per visualizzare le condivisioni Windows a quello per autenticazione su protocollo Kerberos Http via Gssapi (lo stesso usato da molte applicazioni Microsoft, e implementato da Internet Explorer).
Il browser presenta una nuova opzione per impedire l’uso di Javascript per bloccare i menu contestuali (per esempio il salvataggio di immagini); il gestore delle parole d’accesso ha una modalità - “Show Passwords” - che permette di visualizzare tutte le parole d’accesso memorizzate una volta inserita la master password.
Sotto Linux, è stato rivisto il componente Gtk2 (le librerie grafiche di Gnome) per consentire una migliore integrazione con i temi dell’ambiente grafico, mentre le finestre di dialogo relative alle preferenze sui cookie sono state notevolmente semplificate.
Diversamente da Microsoft Internet Explorer, Mozilla sfoggia funzioni di blocco dei pop-up e anche nel caso in cui fossero disattivate non è possibile aprire più di una ventina di finestre in contemporanea. Cresce il numero di pop-up bloccati e diminuisce invece la possibilità di incappare in loop che portano all’esaurimento delle risorse di sistema. Da ultimo, Mozilla 1.7 supporta l’upload su protocollo Ftp.
Il client di posta elettronica integrato (che tuttavia è possibile escludere in fase di installazione) supporta due nuovi metodi di autenticazione (Msn authentication e Secure password authentication), e permette di attribuire più identità ad un singolo account. Risulta migliorata la sincronizzazione con dispositivi Palm e alcune modifiche di minor entità vanno infine a toccare il client Irc Chatzilla: zoom dei font (anche da combinazione di tasti predefinibile) e possibilità di personalizzare i segnali sonori.
Verso la release 1.0: Firefox e Thunderbird
Con la nuova versione di Mozilla 1.7, due progetti derivati procedono ad ampi passi verso la fatidica versione 1.0 (che per convenzione corrisponde alla piena fruibilità): il browser Web Firefox (già noto come Phoenix e Firebird) e il client di posta elettronica Thunderbird.
“Pesante” 5 soli MByte sul lato Windows, Firefox 0.9 presenta un nuovo tema di default, studiato principalmente per gli utenti Windows: la prossima versione sarà dedicata agli utenti Unix e all’ambiente grafico Gnome. L’edizione Windows presenta ora un wizard che permette di importare i siti preferiti, le impostazioni, la cronologia, le password e i cookie da Internet Explorer (oltre che da Mozilla, Netscape e Opera): un ottimo strumento a disposizione di chi voglia compiere il grande passo, a tutt’oggi non disponibile per Linux o Mac Os.
Migliorano le componenti di rete: Smart Update permette di verificare se siano disponibili nuove versioni del browser; New Extension e Theme Manager sono due nuovi menu che permettono di ricercare nuove estensioni e nuovi temi, dai più spartani ai più barocchi o sgargianti.
Anche Thunderbird diventa più snello (6 MByte il suo installer Windows) e guadagna in termini di prestazioni. L’applicazione permette la ricerca remota di temi ed estensioni (spicca fra queste ultime Enigmail, il plug-in Open Pgp per la gestione della firma digitale) e si uniforma a Mozilla e Firefox adottando Talkback, lo strumento di bug reporting.
Tra le caratteristiche che rendono Thunderbird qualcosa in più di un semplice client di posta elettronica, una nuova interfaccia utente per la gestione di biglietti da visita elettronici (Vcards); un nuovo gestore dei profili in grado di interfacciarsi con periferiche Usb e il pieno supporto alle identità multiple.




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