Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

I muri parlanti

Scritto da Marco Monari

[img]
Dalla Germania un’originale tecnologia che nasconde gli impianti audio all’interno delle pareti
Se pensate che i muri non siano in grado di proferire verbo, siete in errore: non solo hanno imparato a parlare, ma persino a cantare e a suonare. Naturalmente non stiamo parlando di pareti qualsiasi, ma di quelle dotate dell’innovativa tecnologia purSonic, un sistema di propagazione del suono frutto della collaborazione tra la Puren GmbH, azienda specializzata nella produzione di poliuretani, e i due colossi tedeschi Siemens e Bayer (divisione MaterialScience).

Musica
d'asporto L’aspetto forse più sorprendente di questo sistema audio è che esternamente le pareti non lasciano trasparire nessuna particolarità: purSonic può essere “murato” indifferentemente dietro intonaco, piastrelle, legno o tappezzerie, e non solo sulle superfici verticali, ma anche su soffitti e pavimenti. Essendo resistenti all’umidità, le apparecchiature possono essere installate anche in bagni e cucine e lo spessore estremamente ridotto (il minimo richiesto è di appena 4 cm) non condiziona in modo significativo la volumetria dei locali.
I vantaggi dal punto di vista del design sono evidenti: si riducono cavi e apparecchiature in vista e allo stesso tempo scompare il problema di dove collocare le casse; l’ambiente, “liberato” dall’elettronica, diventa più spazioso e l’arredamento non ne risulta in alcun modo condizionato. Inoltre, se si abbina purSonic a un televisore al plasma, a un Lcd o a un proiettore per creare un impianto audio/video completo, il risparmio di volume diventa veramente significativo.
Anche sotto il profilo strettamente acustico emergono interessanti benefici: l’angolo di diffusione del suono è decisamente più largo rispetto a quello dei diffusori tradizionali, la zona ideale per l’ascolto non è limitata allo sweet spot (punto di ascolto) e le qualità di Dolby Digital e dts vengono esaltate. Riuscite ad immaginare il livello di coinvolgimento che si può raggiungere guardando un film d’azione immersi nei suoni che provengono dalle pareti della stanza? Questa tecnologia è pensata per un ventaglio di potenziali applicazioni che vanno oltre l’uso domestico e coinvolgono anche gli ambienti business e i luoghi pubblici. purSonic è infatti adatto tanto ai piccoli vani, quanto alle superfici di grandi dimensioni e può rappresentare un’ottima soluzione per i locali che soffrono di problemi di acustica (ad esempio quelli in cui la presenza di acciaio e vetro è massiccia).

Musica, file sharing e denaro
» Tutto sulle note in arrivo dalla Rete
Il principio di funzionamento sul quale si basa purSonic è quello della propagazione del suono attraverso la vibrazione di una superficie (i classici altoparlanti non sono presenti). La superficie in questione appartiene a un pannello dello spessore di appena 7 mm, costituito da uno speciale composto poliuretanico, che funge da soundboard. Per l’emissione del suono Siemens ha sviluppato dei generatori acustici che ricevono il segnale da un processore digitale programmabile: in questo modo si possono regolare le frequenze (alti, medi, bassi).
Se decidete di mettervi in casa un impianto a muro di qualità, ad esempio un sistema 5.1, dovrete inserire nelle pareti 5 pannelli/soundboard, ma evitate il fai-da-te: per il montaggio è indispensabile ricorrere a personale specializzato.
Per ora purSonic è in vendita solo in Germania; la data di commercializzazione e il prezzo per l’Italia non sono ancora stati annunciati.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login