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Cavie al silicio

Tecnologie

Un certo farmaco può essere tossico? Quali sono i suoi effetti indesiderati? Vale la pena sperimentarlo? Alcune risposte arriveranno presto da una nuova generazione di microchip, pensata per sostituire le cavie nei test di tossicologia. Sfruttando la tecnologia dei semiconduttori, alcuni ricercatori della Cornell university stanno progettando delle strutture che simulano così fedelmente l’anatomia e la fisiologia degli organi umani da funzionare meglio degli animali nella sperimentazione di nuovi farmaci.
“Testare un nuovo prodotto per l’uomo somministrandolo a una cavia non è semplice né affidabile”, scrive Technology Review. “È difficile sapere se l’animale ha mal di testa, crampi, oppure problemi visivi”. Inoltre, i processi fisiologici che intervengono negli organi di un animale non sono del tutto equivalenti a quelli umani. E viceversa: non è detto che ciò che è tossico per la cavia lo sia anche per l’uomo. La miracolosa penicillina, per esempio, si era rivelata “indigesta” nei test sugli animali.
La nuova tecnologia servirà a dare indicazioni sulla possibile tossicità per gli esseri umani dei prodotti allo studio prima che passino dal laboratorio alla sperimentazione clinica, facendo risparmiare soldi alle industrie farmaceutiche e contenendo l’uso degli animali nei laboratori per test spesso inutili.

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