Europa: ripresa del Pc consumer, nel segno di Acer e Hp
Mentre il mercato trae nuova linfa anche dalla corsa alla sostituzione delle macchine acquistate con il terrore del Millennium bug e da una generalizzata ripresa degli investimenti, i due marchi concorrenti si spartiscono porzioni molto significative dello scenario continentaleGli analisti di International data corporation (Idc) sostengono che le vendite di personal computer cresceranno a livello mondiale del 13,6% nel corso del 2004, per aggirarsi attorno ai 168 milioni e mezzo di unità. Il tutto, grazie al Millennium Bug. Già, perché la paura di clamorose perdite di dati con lo scoccare dell’anno 2000 aveva infatti convinto aziende e consumatori a cambiare i propri Pc in tutta fretta oltre 40 mesi or sono e oggi, prevedono gli esperti, è tempo di aggiornarli in quanto obsoleti.
Almeno il 30% delle macchine installate nelle imprese è vecchio di circa tre anni e lavora con una versione di Windows ormai troppo datata. A un’operazione di sostituzione che pare destinata a proseguire anche nel corso del 2005 dovrebbe poi aggiungersi la (presunta) ripresa generalizzata degli investimenti. Entrambi i fattori contribuiranno secondo Idc a far tornare il sorriso sul volto dei principali hardware vendor internazionali.
L’amministratore delegato di Nec Computers Italia e responsabile nazionale della divisione Packard Bell Marco Cappella ha confermato in occasione del lancio dei nuovi prodotti per il 2004 l’attesa di un incremento significativo - nell’ordine del 15% - della domanda. Un picco supportato in primo luogo dal segmento consumer, dalla grande distribuzione specializzata e dai notebook. Se il mercato italiano dell’home computing vale circa 1 milione e 200 mila pezzi (dati Gfk) oggi i portatili coprono il 46% di questa torta e sono in crescita del 56% rispetto all’anno passato. I desktop mantengono la maggioranza (54%) pur avendo lasciato sul terreno 10 punti percentuali di vendite mancate.
Hp regina, Dell giù dal podio e Acer n.1 nei notebook
Se nel computo globale delle vendite spiccano sempre i soliti noti, nel comparto consumer tengono banco gli specialisti. Packard Bell ne è un esempio, visto come alla palma di primo produttore di home Pc in Belgio, Francia, Olanda e Regno Unito assegnatale da Gartner Dataquest possa unire il terzo posto nella hit parade dei brand consumer in Italia in campo desktop con il 10,9% di share (fonte Idc, febbraio 2004).
Sua è la quinta piazza nei notebook (con il 6,7%) e la quarta complessiva con l‘8,5%. Il primo gradino del podio in Europa, per un mercato di riferimento nell’ordine dei 13 milioni e mezzo di pezzi l’anno, è appannaggio di Hp, che in questa speciale classifica ha preceduto nel 2003 Fujitsu Siemens, Medion e Nec (tutte oltre il milione di unità vendute) e soprattutto Dell e Acer, ferme rispettivamente a quota 660 e 556 mila.
Hewlett-Packard, ha inoltre al proprio attivo il titolo parziale di miglior produttore in Italia e nella regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) per il primo trimestre del 2004. Con poco meno di 200.000 unità vendute, i dati sono di Idc, la casa californiana ha mantenuto una quota del 20% nella Penisola grazie a un assortimento che comprende oltre a desktop, server (a base Intel) e workstation anche notebook, tablet Pc e palmari.
I dettagli relativi sulle unità da scrivania dicono in particolare che Hp ha registrato un tasso di crescita del 18% per arrivare a consolidare una quota di mercato del 21%,10 punti percentuali in più del secondo vendor in classifica, Acer. Stando ai rilevamenti di Gartner Acer detta legge sul mercato notebook in Austria, Spagna, Germania, Belgio e Repubblica Ceca: a fine marzo il produttore taiwanese aveva incrementato le vendite in Italia del 73,7% rispetto allo stesso periodo del 2003 portando la propria leadership al 31,7%.




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