Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

Il phishing cresce ancora, ma i suoi nemici si moltiplicano

Scritto da Roberto Carminati

sicurezza1.jpg
Forse non avrà più la stessa libertà di movimento di cui ha goduto sino a poco tempo fa la più ingegnosa e ardita delle truffe on line. Perché cresce l’informazione in materia, da un lato, e perché dall’altro vendor e associazioni si coalizzano per bloccarla
La partita a scacchi fra i malviventi del phishing e i vendor o le associazioni per la sicurezza che tentano di contrastare il fenomeno si fa più serrata. Prima mossa a favore dei banditi: nel mese di maggio i tentativi di raggiro unici basati sulla (quasi) perfetta imitazione di siti e/o indirizzi di posta elettronica commerciali e finanziari sono saliti ancora raggiungendo una media di 38,6 ogni 24 ore e un totale di quasi 1.200 sull’arco dei 30 giorni.
L’incremento degli attentati è del 6% rispetto al precedente mese di aprile, quando era stato pari a ben 178 punti, con 1.100 mail sospette a livello complessivo.

Spam, antispam e dintorni
» Tutti gli articoli
La contromossa dei buoni parte dal presupposto che “l’unione fa la forza”: dopo la nascita e l’intensificarsi delle attività di Anti-phishing working group, un’entità fortemente voluta, fra gli altri, da Microsoft, Verisign e Tumbleweed, il fronte anti-fregatura saluta il sorgere di Tecf, Trusted electronic communications forum.
Coinvolte nel progetto sono sia società di ambito più strettamente tecnologico - Ibm, At&t - sia realtà della finanza, della consulenza e del retail come Best Buy, Charles Schwab & Co., Fidelity Investments.

Sicurezza e antivirus
» Aiuto! proteggete il mio computer
Il neonato consorzio si propone di operare al fianco delle autorità statunitensi e di altri governi e conta fra i propri bersagli non solo il phishing propriamente detto, ma tutte le molteplici forme di attacco alle identità personali proliferanti in Rete.
Nemici contro i quali si concentrano anche i recenti sforzi di Master Card, che ha annunciato una partnership ad hoc con Name Protect. Ancora una volta, l’intenzione è quella di attivare una collaborazione stretta con le forze di polizia, così da ridurre gli imbroglioni telematici in condizione di non nuocere.

Nel frattempo il phishing guadagna le luci della ribalta non solo sulle pagine specializzate bensì pure sugli organi di informazione generalisti. Il che è certamente un fatto positivo: la relativa novità del fenomeno, dunque l’esigua mole di notizie in merito, sono state non a caso citate da Gartner Group fra le cause della pressoché totale assenza di denunce e procedimenti legali contro questo pericoloso genere di spammer.
Ciò posto, la stessa Gartner ha parlato di almeno 57 milioni di utenti statunitensi raggiunti sin qui da mail fraudolente. Il 3% di questi (un milione e 700 mila) ci sarebbe cascato.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login