Prova: Samsung Sgh-E600
Un cameraphone lillipuziano con due display scintillanti. Con la fotocamera integrata da 640 x 480 pixel si possono realizzare anche brevi filmati video. Il prezzo, però, non è alla portata di tutte le tasche
Da pochissimo in commercio anche nel nostro paese, l’Sgh-E600 è il nuovo cellulare a conchiglia di Samsung per la fascia medio alta del mercato. In fase di lancio il produttore ha voluto sottolinearne soprattutto le prestazioni dei due display a colori e in particolare di quello esterno, dal quale è già possibile visualizzare la foto associata al chiamante. Ma l’Sgh-E600 è anche e soprattutto un cameraphone di nuova generazione, che, pur in un abito davvero striminzito, non intende farsi mancare nulla in termini di dotazione. Hardware
Il nuovo Sgh-E600 è un cellulare tri-band che opera sulle frequenze Gsm 900/1800/1900 MHz. Il supporto Gprs (classe 8) permette l’invio e la ricezione di Mms fino a 100 Kb: complessivamente la memoria disponibile per l’archiviazione di foto e filmati è di 1,4 MByte. Manca una scheda di memoria aggiuntiva, ma è comunque possibile riversare i file più pesanti sul pc, o su un altro device abilitato, attraverso il collegamento a infrarossi. Il browser Wap 1.2 garantisce l’accesso alle relative pagine Internet abilitando il download di applicazioni e giochi Java (quattro quelli già preinstallati: Bubblesmile, fun2link, Ultimate Golf Challenge, MobileChess).Come detto in apertura, l’Sgh-E600 integra due display, entrambi a cristalli liquidi e a 65.000 colori; la differenza sta (oltre che naturalmente nelle dimensioni) nella risoluzione: 128 x 128 pixel per quello interno, 96 x 64 per quello esterno. È di 640 x 480 pixel, invece, la risoluzione massima della fotocamera Vga integrata, attraverso cui è inoltre possibile registrare e riprodurre brevi filmati video.
Queste, in sintesi, le principali caratteristiche tecniche:
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- Peso (con batteria standard): 85 g;
- Gsm 900/1800/1900 MHz;
- Gprs classe 8;
- Wap 1.2;
- Wap push;
- Java (Midp 2.0);
- Antenna fissa;
- Display esterno Lcd a 65.536 colori (96 x 64 pixel);
- Display interno Lcd a 65.536 colori (128 x 128 pixel);
- Fotocamera integrata Vga (640 x 480 pixel)/Cmos;
- Funzioni fotocamera: effetti colore (scale di grigio, seppia, positivo/negativo), video (motion jpeg), multiscatto, zoom digitale 5x, autoscatto;
- 4 Giochi;
- Ems, Mms, e-mail;
- IrDa;
- Suonerie polifoniche a 64 toni;
- Memorie rubrica telefono: 1000;
- Organizer, orologio (world time), sveglia, cambio valute, calcolatrice, voice memo;
- Autonomia (batteria standard Li-Ion 700 mA): fino 160 ore in stand by, fino a 4 ore in conversazione.
Come funziona
Esteticamente l’Sgh-E600 si fa notare soprattutto per le dimensioni: 82 x 41.8 x 23.5 mm sono misure da mini-phone, soprattutto in considerazione del fatto che stiamo parlando di un cameraphone. Stilisticamente parlando, la livrea della conchiglia non è particolarmente rivoluzionaria; il risultato finale è comunque piacevole, grazie anche all’ottimo assemblaggio dei particolari. A stupire è invece il display esterno, generosissimo per dimensioni e colori. Ma non solo: a conchiglia chiusa è già possibile visualizzare l’immagine (oltre che il nome) del chiamante; per farlo è sufficiente associare ad un numero della rubrica la foto corrispondente. Altrettanto sorprendente è il display interno, nitido e luminoso come pochi: un vero e proprio punto di riferimento per la categoria. Il tutto è condito dai consueti effetti speciali cui Samsung ci ha ormai abituato, dalle esuberanti suonerie polifoniche a 64 toni agli originali screensaver animati. Le dimensioni contenute del terminale finiscono ovviamente col limitare pure la disposizione dei tasti che, specie nell’utilizzo rapido, appaiono poco distanziati gli uni dagli altri; in particolare capita spesso di incappare nel tasto “c” immediatamente a ridosso della tasto di direzione inferiore del mouse di navigazione. Estremamente comodo e accessibile è invece il grosso tasto “i” (al centro della tastiera) per l’accesso rapido alle pagine Internet in modalità Wap, ormai un vero e proprio marchio di fabbrica della produzione a marchio Samsung.
Tutti i menu sono visualizzati per singola voce (davvero piacevoli le icone animate) con un’indicazione a pié pagina dell’applicazione successiva e di quella precedente; sono 10 le voci in totale: messaggi di testo, Mms, registro chiamate, video camera, imposta audio, imposta telefono, agenda, servizi rete, svago, servizi operatore. Dal mouse di navigazione è possibile accedere direttamente alle applicazioni: le frecce “destra” e “sinistra” comandano rispettivamente l’apertura dei menu “memo vocale” e “messaggi”; i comandi “su” e “giù” sono invece personalizzabili a piacere.
Soddisfacente, nel complesso, la quantità di opzioni di configurazione: c’è addirittura la possibilità di selezionare un tono ad hoc per l’apertura dello sportellino. Davvero sterminata, poi, la quantità di opzioni a supporto della fotocamera: si può impostare la modalità di scatto (normale, notturna, multiscatto ad alta e bassa velocità, autoscatto), la risoluzione (quella massima è di Vga 640x 480), lo zoom (fino a 5x) e la luminosità. Queste ultime due funzionalità sono regolabili direttamente dalla modalità fotocamera attraverso i tasti direzione del joystick centrale. Il corredo è arricchito da tutta una serie di effetti degni del miglior Photoshop: colore, grigio, negativo, seppia, schizzorilievo, rifletti, capovolgi. Per effettuare gli scatti a camera orizzontale è poi a disposizione un altro tasto dedicato sul fianco del telefonino. Quanto al risultato fotografico, il giudizio è complessivamente più che sufficiente; c’è, è vero, una certa tendenza a sbiadire i colori, ma le immagini, anche dopo essere state riversate su pc, hanno comunque una discreta definizione. Attraverso la fotocamera è inoltre possibile registrare brevi spezzoni video (fino a una durata massima di una ventina di secondi circa): discreta anche in questo caso la qualità delle immagini, sebbene il passaggio dei frames sia molto evidente.
Nell’utilizzo telefonico, non si riscontrano particolari problemi di ricezione; abbastanza nitido anche l’audio in ascolto.
Un’ultima considerazione riguarda l’autonomia della batteria, anzi, delle batterie, visto che l’Sgh-E600 viene fornito con due diverse unità, una slim e una standard. Con quest’ultima, il terminale garantisce un’operatività di quasi tre giorni in modalità mista; non male, considerando soprattutto le audaci performance dei due display a colori.
Il prezzo è di 359 euro.
Conclusioni
Non è facile trovare un cameraphone di queste dimensioni che, sul piano tecnologico, non lasci nulla di intentato. Sugli scudi i due display a colori: quello interno si fa apprezzare per la vivacità dei colori e l’eccellente risoluzione; quello esterno permette addirittura di visualizzare la foto del chiamante. Si fa invece sentire la mancanza di una scheda di memoria aggiuntiva, vitale per un cellulare di questa categoria.
Diretto rivale dell’Sgh-E600 è il Motorola V600, senza porta infrarossi ma con quattro bande di ricezione e Bluetooth. Fra le soluzioni monoscocca si segnalano invece il Nokia 6230, con in più una Mmc da 32 Mb, il lettore Mp3 e la radio Fm, e il Siemens M65, che costa circa 40 euro in meno. Per chi invece desidera un cameraphone a conchiglia di piccole dimensioni (ma con prestazioni decisamente inferiori) l’alternativa è il Panasonic X60, attualmente offerto da Vodafone in promozione: due terminali a 399 euro.




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