Ricerche dinamiche con Blinkx
Un nuovo motore che lavora su Internet e sul disco del computer e va oltre le parole chiave. Peccato che, almeno per ora, le pagine indicizzate siano un po’ poche. Da tenere d’occhioDa pochi giorni è disponibile Blinkx , un nuovo sistema di ricerca che ha l’obiettivo di semplificare e di estendere l’ambito delle ricerche, interagendo dinamicamente con l’attività dell’utente.
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L’aspetto più innovativo sta proprio nella modalità della ricerca che non è più legata solamente a parole chiave inserite dall’utente, ma lavora in background analizzando il testo che si sta leggendo o su cui si sta lavorando, proponendo poi in modo attivo collegamenti a siti, articoli e documenti affini. Blinkx vuole infatti andare oltre i comuni motori, permettendo di ricercare contemporaneamente sul Web, tra i documenti presenti nel proprio Pc e persino nei messaggi di posta (la stessa idea che persegue Microsoft con il nuovo sistema di search, il cui prototipo è stato presentato la scorsa settimana).
Il client dell’applicazione, disponibile solo per Windows e liberamente scaricabile nell’area download del sito di Blinkx, evidenzia immediatamente la diversità di questo motore: con un look semi-trasparente e una toolbar che si integra in modo ottimale con Word e con Internet Explorer, sottolinea la propria vocazione a lavorare dietro le quinte.
Ad esempio mentre si elabora un documento o si apre una pagina web col browser della casa di Redmond (è disponibile anche una versione beta del client compatibile con Mozilla), appare in alto a destra la barra di Blinkx che propone in tempo reale collegamenti a file in locale, messaggi di posta, notizie on line e siti web che trattano argomenti correlati, tutti opportunamente suddivisi nelle rispettive categorie. “Tutto ciò è reso possibile dalla capacità del sistema di analizzare l’intero testo e non solo alcune parole chiave” - affermano i fondatori di Blinkx. In ogni caso è sempre possibile utilizzarlo in modo tradizionale, avvalendosi della possibilità di trovare i risultati sia in locale che su Internet.
Nonostante queste entusiasmanti premesse, Blinkx mostra ancora qualche peccato di gioventù: il principale è il fatto che ha indicizzato solo 65 milioni di pagine web, che è un numero decisamente limitato rispetto ai principali search engine (Google ne dichiara 4.285.199.774). Inoltre la capacità di interpretare i testi diminuisce sensibilmente quando questi non sono in lingua inglese; ciò porta ad avere tra i pochi risultati proposti anche qualche collegamento piuttosto bizzarro.




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